Il Turing Test finalmente superato da un chatbot russo
Il noto test per intelligenze artificiali creato dal logico-matematico Alan Turing è stato affrontato positivamente da un chatbot di nome Eugene. Scopriamone i dettagli
Turing Test finalmente superato: i retroscena
Dopo decenni di tentativi infruttuosi, il noto test per intelligenza artificiale ideato dal matematico e visionario Alan Turing negli anni ’50 è stato superato con successo da un nuovo chatterbot (o chatbot) russo, di nome Eugene Goostman.
Il celebre Turing test è stato passato con buoni risultati, in quanto Eugene, nel corso di una prova di conversazione con tre giudici, è riuscito a camuffarsi nel dialogo dando l’impressione di essere un “tredicenne di madrelingua russa con qualche difficoltà con l’inglese”. Il tutto è avvenuto sabato scorso, durante la annuale Turing Test Competition, nella quale Eugene ha virtualmente preso posto con altri quattro contendenti.
Ogni chatbot veniva messo in condizioni di prendere parte ad una conversazione scritta con i giudici, della durata di cinque minuti circa. Secondo le regole convenzionalmente stabilite, un chatbot è in grado di passare il Turing test nel caso in cui venga frainteso e scambiato per umano il 30% delle volte. Eugene è riuscito a superare favorevolmente la soglia, arrivando al 33%, riuscendo a raggiungere l’agognato risultato.
Un exploit notevole, se si considera che la competizione è stata tenuta durante il 60 esimo anniversario dalla morte di Turing, un’ottima ricorrenza per celebrare e riscattare la memoria del matematico, ingiustamente incarcerato nel 1952 per omosessualità, ai tempi scorrettamente classificata come offesa punibile.
Uno dei numerosi trucchi alla base della creazione di Eugene rientra nel necessario equilibrio destinato a far sorgere un alone di “dubbio”: il chatbot non deve dimostrarsi né eccessivamente certo delle proprie affermazioni, né completamente sprovveduto.
Quanto è stato realizzato da Eugene al Turing Test Competition, infine, coinvolgerà sicuramente le prime vere intelligenze artificiali, in grado di comprendere e percepire i propri stessi pensieri, fino ad emulare e superare l’umano.









