Risultati dei test su TrueCrypt problemi quasi nulli e alta sicurezza
I risultati dei test eseguiti su TrueCrypt per stabilire la sicurezza del software di crittografia più usato nel web alla luce del recente scandalo OpenSSL
TrueCrypt e crittografia: svelati i possibili problemi
TrueCrypt è un software balzato agli onori delle cronache per un motivo fondamentale: la capacità di crittare dischi rigidi completi o, specificando, le loro partizioni.
I dischi crittati possono essere poi utilizzati per ottenere un nuovo drive di avvio, rendendo possibile usufruire dei propri dati segreti con una relativa facilità.
Tuttavia, dopo lo scandalo Datagate, in cui è rimasta coinvolta l’NSA statunitense così come migliaia di utenti in tutto il mondo, sotto possibile spionaggio, in tanti si sono domandati quale sia il vero coefficiente di sicurezza di prodotti destinati alla crittazione, tra cui anche TrueCrypt.
Dopo numerosi mesi di indagini, un team internazionale mirato alla scoperta di eventuali “flaw” o difetti all’interno di TrueCrypt che potessero far presagire operazioni spionistiche effettuate tramite il programma, ha parzialmente svelato l’arcano, rivelando pubblicamente che nel software in questione non è stata rilevata alcuna falla critica né backdoor nascosta, fatto che avrebbe potuto far scattare decine di allarmi nell’ambito sicurezza.
Il codice sorgente di TrueCrypt è stato così sottoposto ad una analisi puntuale, come mai era avvenuto prima d’ora, allo scopo di sezionarlo e comprenderne meglio eventuali funzionamenti anomali.
Le uniche vulnerabilità rilevate fanno capo ad elementi non riconducibili ad intenzionali aggiunge che potrebbero compromettere la privacy, perciò si può ritenere TrueCrypt oltre che utile, sicuro dal punto di vista dell’utente medio.
Manca tuttavia un secondo step di analisi, ovvero quello a cui verrà sottoposto il metodo di criptaggio usato dal software: se ne verificherà innanzitutto la consistenza e la capacità di trattenere dati senza dare il via a pericolose fughe di materiale sensibile. Una volta completato, potremo ritenere di avere tra le mani un software veramente sicuro.








