Ecco tutte le novità presentate al Google I/O 2016

google-io-2016L’attesa era tanta, ed il risultato non ha di certo deluso le aspettative di tutti gli appassionati di tecnologia, ansiosi di conoscere le novità pensate da Big G per i prossimi mesi.

Il tradizionale keynote Google I/O 2016, tenutosi mercoledì 18 maggio, è andato addirittura oltre, dando una forte risposta alle dirette concorrenti e presentando alcune tecnologie che promettono fuoco e scintille.

Un palco con megaschermi, centinaia di persone in platea che pendevano dalle labbra dell’amministratore delegato Sunda Pichai, che ha tracciato il futuro con un mood alla “Steve Jobs”.

Ora ripercorriamo ciò che Mario Queiroz, responsabile di prodotto della Google, ha svelato agli spettatori presenti allo Shoreline Amphitheatre.

Google Assistant

Il futuro delle ricerche sul web sarà molto più dinamico e, soprattutto, vocale: questo è quanto emerso dall’introduzione tenutasi al Google I/O 2016. Niente nuovi smartphone dunque, ma un software di riconoscimento vocale sulla falsariga di Apple Siri e di Microsoft Cortana: solo meno invasivo e decisamente più discreto e utile.

Parliamo di Google Assistant: un’evoluzione di “Now” che sarà in grado di rispondere alle domande degli utenti in modo “intelligente”, proponendo soluzioni concrete ed interpretando correttamente le domande consequenziali, senza dover nuovamente specificare l’oggetto della conversazione. Un esempio? Gli si potrà chiedere i film in onda al cinema, di informarsi su una pellicola specifica, di prenotare al volo i biglietti e persino quando è meglio uscire di casa per ottimizzare i tempi.

Google Home

Avete mai pensato ad un motore di ricerca nel vostro salotto di casa? Google Home è questo e tanto altro.

Si tratta di un curioso cilindro che è possibile tenere in mano, oppure collocare in salotto, magari accanto la Tv: vi basterà interrogarlo con la voce, e lui risponderà collegandosi al Wi-Fi di casa, alla Tv, all’impianto stereo o a qualsiasi altro dispositivo, mostrandovi la soluzione e svolgendo per voi anche le operazioni di shopping online.

Allo

Allo è una nuova app per chattare che, al contrario delle più note attualmente presenti sui market, sarà dotata di un sistema di intelligenza artificialeche le permetterà di apprendere le vostre abitudini comunicative, fornendovi immediatamente delle possibili risposte all’interno delle conversazioni.

Allo sarà in grado, ad esempio, di suggerirci una pizzeria o una discoteca nelle vicinanze se un nostro amico ci chiede di andare a cenare o a ballare, e sarà anche pronta a prenotare per noi, nel caso accettassimo. Inoltre, Allo sarà anche capace di proporci indovinelli, di rispondere alle nostre domande e di impostare l’auto-distruzione dei messaggi in stile Snapchat.

Duo

Duo è una app particolarmente innovativa, in quanto ci permetterà di ricevere una video-chiamata potendo ammirare il volto di chi ci contatta prima di rispondere.

Si tratta di una novità pensata per superare il problema della privacy durante le video-chiamate, e per aiutarci a metterci più a nostro agio prima di rispondere, senza alcun tipo di incognita.

Android N

Ma veniamo ad una delle novità del Google I/O 2016 più attese: la nuova versione del sistema operativo Android. Si chiama Android N, ma il nome è del tutto provvisorio: per coinvolgere la community di fan del robottino, infatti, verrà prossimamente indetto un contest per assegnare all’OS un nome nuovo e accattivante.

Le novità in cantiere? Il nuovo Android potrà contare su un’interfaccia utente ancor più intuitiva, e su un’ottimizzazione degli algoritmi che velocizzerà del 75% l’installazione e la velocità delle app, occupando anche meno spazio in memoria.

Una maggiore sicurezza

I cervelloni di Google hanno dimostrato di saper accogliere le lamentele degli utenti: proprio per questo, il nuovo Android darà la possibilità di proteggere i propri dati da eventuali malware cifrando ogni singolo file desiderato ed isolando i programmi “cattivi” in ambienti in cui non possano arrecare danno.

Inoltre, la nuova versione di Google PlayStore potrà contare su un nuovo sistema di sicurezza in grado di trovare i malware sul market prima che l’utente arrivi ad installarli sul proprio smartphone.

E la realtà virtuale?

Google non ha in procinto di realizzare a breve nuovi dispositivi virtuali, ma di approfondire il grado di immersione degli schermi dei suoi device, migliorandone anche la potenza di calcolo. Il motivo, come ammesso dalla stessa Google, è che fin quando non sarà disponibile una tecnologia adeguata, puntare su questo settore potrebbe causare la nascita di prodotti non all’altezza.

Da questo autunno, però, Big G provvederà a collaborare con la Samsung, la LG e la Huawei curando il design di un casco ed un controller VR che sfrutteranno un network di app pensate per la realtà virtuale.

AndroidWear 2.0

Dopo alcuni anni di silenzio nel campo degli “indossabili”, Big G ha presentato al Google I/O 2016 una nuova versione del sistema operativo per devicewearable: AndroidWear 2.0. La più grande novità in tal senso?

La possibilità di scollegarsi dallo smartphone e di sfruttare un’interfaccia indipendente, dotata di widget che verranno collocati sul cronografo. Una novità richiesta a gran voce da tutti i fan delle tecnologie da indossare.

Addio alle app?

Infine, Google ha lanciato un sassolino accennando ad un nuovo sistema che potrebbe portarci a dire addio alle app. Nello specifico, i browser ed i sistemi operativi della prossima generazione potrebbero essere in grado di accedere alle app senza la necessità di dover scaricare alcunché, semplicemente cliccando su un link che attiverebbe il download delle applicazioni in background.

Un metodo che velocizzerebbe la gestione della memoria interna e che ci consentirebbe di non accorgerci neanche del passaggio dal browser alla app.

 

Ed Ecco il video completo dell’evento, pubblicato su Youtube :

Condividi il contenuto su...Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Pin on Pinterest
Pinterest
Share on LinkedIn
Linkedin
Email this to someone
email
Print this page
Print

Potrebbero interessarti anche...