Gli italiani e l’Home banking

Attorno all’home banking ruota tutto il mondo di servizi che la banca rende disponibili e raggiungibili dal proprio pc o dal proprio smartphone, grazie ad internet.

In Italia la mentalità riguardo all’home banking è cambiata da poco.

home bankingNel 2016 secondo le statistiche circa il 57% di chi ha un conto in banca utilizza l’accesso al conto on line.

Questa quota è aumentata anche grazie alle banche disponibili “solo” su internet, da “Fineco” a “Che Banca!” fino al Conto Arancio.

Con costi bassissimi hanno attirato tantissimi clienti senza grosse pretese.

L’accelerata quindi è stata molto forte, in circa 3 anni si è quasi raddoppiata la quota, ed ora sono circa 16 i milioni di italiani ad utilizzare conti o servizi online.

L’accesso avviene prevalentemente via PC (circa il 79%) e viene fatto per una media di 2,5 volte a mese.

Nel 2017 la crescita dei servizi on line è stata marcata da un leggero miglioramento.

Si è passati al 52% della popolazione dell’Area euro rispetto alla diffusione di tali servizi nel 2016 che si fermava al 49%. Fra i paesi che ne fanno maggiore uso vi sono Danimarca (90%),  Olanda (89%),   Finlandia (87%) e Svezia (86%).

Nel nostro Paese l’e-banking copre il 31% degli individui, contro il 29% del 2016.  Sono meglio posizionate Spagna (46%), Germania (56%) e Francia (62%).

La ricerca basata su dati Eurostat evidenzia come il legame fra livello culturale e di studi sia determinante per l’uso di dispositivi tech.

Nell’Area euro infatti tutti solo il 25% degli utenti che hanno un basso titolo di studio utilizza l’e-banking, cifra che in Italia si ferma al 12%.  Di contro il 77% degli utenti con un elevato titolo di studio utilizzano i servizi web della banca, contro il 61%  degli italiani.

Gli altri due fattori sono età (i più giovani sono più smart, a patto che non siano giovanissimi) e sesso:  54% degli uomini contro il 50% delle donne nell’Area euro. In Italia 26% della popolazione femminile usa l’e-banking, contro il 36% degli uomini.

In Francia, ad esempio, tale rapporto si azzera con un uso in egual misura fra i due sessi.

Il servizio più utilizzato riguarda certamente il controllo del saldo.

La maggior parte delle persone che utilizza l’internet banking lo fa per tenere sotto controllo il proprio denaro, attraverso la verifica del saldo e dei movimenti.

Il secondo uso che segue in un’ipotetica classifica riguarda i pagamenti : bonifici o trasferimenti di denaro, spesso pagamenti di F24.

Ancora pochi invece gli utenti che gestiscono azioni e investimenti dall’home banking.

La banca via APP : solo il 21% delle persone che ha accesso all’internet banking ne fa uso.

L’utilità maggiore delle app sta nel fatto che è possibile controllare in qualsiasi posto le operazioni che si stanno facendo con il conto corrente, con la comodità di consultazione dal proprio smartphone.

Le applicazioni per smartphone consentono, ad esempio, di trovare filiali o bancomat più vicini a dove ci si trova, contattare o fissare appuntamento in filiale con il proprio gestore/consulente, comunicare in modo diretto con la Banca per consigli e richieste.

E’ in crescita il fenomeno delle app per micro-transazioni che permettono di trasferire piccole somme di denaro da un conto all’altro nel giro di pochi secondi.

Ne è un esempio Jiffy di Banca Intesa. Si tratta di un’innovativa applicazione, studiata per essere molto user friendly (ovvero molto semplice ed intuitiva per qualunque utente). Solo un esempio di come un settore così “tradizionale” come quello bancario stia rivedendo procedure e approccio al mercato, per vincere la sfida di una concorrenza che va solo a vantaggio dei clienti.