Start up: le 4 imprese web italiane del 2020

Il nostro paese nel mondo è famoso per molte cose legate al lifestyle come il cibo, la moda, l’arte e la cultura ma, oltre a questo, è innegabile che in Italia ci sia una forte propensione nello scovare soluzioni nuove ed originali facendo impresa.

Senza voler scendere nel retorico, fare impresa in Italia non è mai stato particolarmente facile, causa  burocrazia a tratti ottocentesca e una tassazione non proprio agevole.

Coloro che riescono, nonostante tutto, a trasformare idee innovative in start up imprenditoriali sono persone che hanno guizzi di genio e una volontà di ferro.

Per fortuna ci sono state negli ultimi anni alcune iniziative istituzionali atte a favorire la nascita di nuove idee imprenditoriali.

È il caso dell’Italian Startup Act del 2012.

Grazie a questo provvedimento sono stati introdotti incentivi fiscali per gli investitori, allentato le normative sul lavoro, accelerato il processo di registrazione delle società e permettendo anche a investitori ed imprenditori stranieri di ottenere un apposito visto.

Le startup possono anche ottenere sovvenzioni o prestiti da Invitalia, nonché, per gli investitori non italiani, richiedere il Visto Startup Italia al Ministero dello Sviluppo Economico e al Ministero degli Affari Esteri.

Tra le start up che negli ultimi anni sono nate, proponendo idee innovative o svecchiando una nicchia o un settore merceologico.

Eccone di seguito alcune che, oltre ad aver ricevuto finanziamenti e funding di vario tipo, hanno visto nel 2020, nonostante la pandemia e tutto quello che ne consegue, un rafforzamento della loro attività e che consiglio di continuare a tenere d’occhio anche nei prossimi mesi.

La nostra selezione di imprese web italiane 2020

Avevamo già parlato di diversi casi imprenditoriali nel 2017, ora aggiorniamo la visione con 4 casi imprenditoriali degni di nota che si sono distinti nel 2020.


I box sorpresa di Abiby

Questa azienda, fondata nel 2018, porta in Italia un idea che è già presente oltre oceano e che riscuote molto successo. Il sistema si basa sul ricevere, pagando un piccolo abbonamento mensile, una serie di prodotti contenuti in una scatola.

Ogni mese, per i mesi per i quali si sottoscrive l’abbonamento, arriva uno di questi box a casa contenenti dei prodotti. Abiby si rivolge ad un pubblico femminile proponendo box contenenti prodotti per la bellezza e la cura del corpo di aziende e nuovi brand.

Prodotti caratterizzati dall’alta qualità ma i cui produttori, in un mercato così affollato come la cosmetica, non sono ancora molto famosi. Questa startup fornisce quindi una soluzione vincente per tutti: alle consumatrici la possibilità di ricevere ad un prezzo contenuto dei prodotti interessanti ed innovativi ed alle aziende la possibilità di farsi conoscere e conquistare le loro prime clienti.

Abiby è un cosiddetto BaaS, acronimo che sta per Beauty as a Service. L’azienda che ha sede a Milano ha chiuso il suo primo round di finanziamento iniziale nel 2019, totalizzando 1,5 milioni di euro.

Per l’Italia trattasi ancora di idea innovativa e sicuramente questa azienda è da tenere d’occhio per capire se ha realmente trovato una nicchia poco esplorata in Italia oppure sarà solo un fuoco di paglia.

Un nuovo modo di comprare auto usate: BrumBrum

Comprare un’automobile ha sempre rappresentato un mezzo incubo. La paura di fregature, di auto con chilometraggi truccati o problemi meccanici non dichiarati mette in difficoltà la maggior parte delle persone.

BrumBrum cerca di risolvere questo problema andando a operare in maniera diversa nel settore della compravendita di auto usate, oltre a proporre la formula del noleggio a lungo termine per i professionisti con partita iva.

Fondata nel 2016, Brumbrum fornisce una piattaforma di e-commerce per auto usate. Le auto presenti sulla piattaforma sono state acquistate, riparate e controllate dal team di esperti di BrumBrum. La missione dell’azienda è quella di ridefinire la vendita e l’assistenza di auto usate in Italia.

Per ogni auto si hanno a disposizione immagini a 360 gradi dell’interno e dell’esterno dell’auto, la storia del veicolo, dei prestiti, scheda sulle prestazioni e sul consumo di carburante.

Con sede a Milano, Brumbrum ha raccolto finora 30 milioni di euro ed è una stella nascente nell’ecosistema delle start up italiane.

Assicura tutto quello che vuoi: Yolo Insurance

Un’altra area dell’economia che le start up possono tentare di svecchiare è quella finanziaria ed assicurativa. Nel mondo bancario sono ormai anni che nascono e riscuotono successo le start up che hanno dato nuovo smalto al rapporto tra banca e clienti.

Stesso processo potrebbe avvenire per le assicurazioni,  e Yolo (fondata nel 2017) è una proposta al 100% italiana.

Yolo è una società insurtech con sede a Milano: offre polizze assicurative on demand semplici, convenienti e digitali. Consente agli utenti di acquistare prodotti di micro-assicurazione in tempo reale e su base pay-per-use, tramite una piattaforma e un’app appositamente sviluppate.

Yolo va oltre l’assicurazione sanitaria e di viaggio, quelle che finora erano la maggioranza delle polizze offerte on line, distinguendosi con l’offerta di assicurare biciclette, animali domestici, elettrodomestici o anche per danno da maltempo.

Se hai programmato un evento, un viaggio, una vacanza, perché vederselo rovinato dalla pioggia?

Assicuralo con Yolo Sunny e puoi ottenere un rimborso in caso di imprevisto meteorologico. Yolo ha chiuso un round di investimenti di Serie A da 5 milioni di euro nel 2019.

L’intelligenza artificiale e l’arte fotografica: BOOM imagestudio

Unire la capacità artistica ed intellettuale tipicamente umana con l’efficienza e la velocità dell’intelligenza artificiale. Questo è ciò che stanno provando a fare da BOOM imagestudio, applicandolo al settore della fotografia on demand.

L’azienda, che ha visto la luce nel 2018 propone un prodotto che fonde perfettamente le capacità umane con il potere delle tecnologie. Accanto al loro vivace collettivo di fotografi professionisti globali, il loro software di editing AI comprende, trasforma e migliora ogni pixel in pochi secondi rispecchiando i processi che avvengono nel nostro cervello.

Nel 2019 il team milanese ha chiuso un secondo round di seed funding, per un totale di 3 milioni di euro, da diversi investitori privati.

E il futuro?

Questo è un mondo in fermento, dove le idee nascono e quelle promettenti attirano l’attenzione di investitori ed utenti. Il 2020 verrà ricordato come l’anno della pandemia, l’evento eccezionale ed inaspettato che ha stravolto le vite di tutti.

Vedremo molti cambiamenti negli anni a venire che andranno a toccare tantissimi settori, usi e modi di fare di ognuno. Nasceranno nuove idee e andranno in pensione vecchi sistemi per questo negli anni a venire il mondo delle startup sarà particolarmente interessante.

Tenete gli occhi aperti sulle nuove tendenze, idee e cambiamenti, ci saranno cose da imparare e da fare per molti di noi!