Cosa è e come eliminare rogue virus: come riconoscere rogue software
Cosa è rogue software e cosa è rogue virus: i migliori programmi per eliminare rogue virus e i migliori programmi per riconoscere rogue software
Come riconoscere rogue virus ed eliminare rogue software
Secondo uno studio di McAfee, la maggior parte del software in grado di costituire un vero e proprio pericolo per l’utente va ricompresa entro la categoria “rogue“, ovvero applicazioni in grado di camuffarsi, spacciandosi per software legittimo o addirittura emulando i principali componenti di applicazioni originali.
Il paradosso dei rogue software consiste nel fatto che la maggior parte di tali applicazioni viene spacciata, per fare maggior presa sull’utente, come antivirus, editor del registro di sistema o come eradicatore di malware.
L’effetto ottenuto è naturalmente quello contrario, e va dall’hijacking dei dati personali alla richiesta (ransom) di un riscatto per ottenere il ripristino delle funzionalità del PC.
L’utente ignaro, di norma, viene inoltre adescato da messaggi pop up con allarmi del tutto ingiustificati, tra cui il sovraccarico delle capacità dell’hard disk, del sistema di raffreddamento o della RAM. I
l pericolo può consistere inoltre in toolbar autoinstallanti, nel momento in cui si installa software particolare, oppure comandi in Java o ActiveX che, nei peggiori casi, possono ottenere il controllo del PC dell’utente.
Anche Google non riesce, spesso, ad esimersi dal mostrare nei risultati pubblicitari link a rogue software: uno dei casi più eclatanti è quello fornito da Registry Doctor, che nel 2010 è stato responsabile di un numero di infezioni eclatante, perché mostrato nei risultati di ricerca del noto search engine.
Per correre ai ripari, è sempre bene sfruttare l’installazione di elementi come McAfee Site Advisor, in grado di riconoscere, con una semplice estensione sul browser, software nocivo a priori, ovvero già analizzato dagli archivi di McAfee e bollato come componente dubbio o negativo.
Malwarebytes Antimalware rappresenta inoltre una buona soluzione nel caso in cui l’infezione sia già avvenuta, ricercando anche tra i file di log le possibili origini del software malevolo.







