Samsung presenta i nuovi processori Exynos
Nel febbraio 2015 Samsung aveva deciso di presentare Exynos 7420, una nuova serie di SoC da integrare nella fascia alta di dispositivi mobile.
Secondo le indiscrezioni pubblicate all’epoca in rete, Exynos 7420 sarebbe stato il primo processore appositamente realizzato con l’esclusivo processo produttivo FinFet a 14nm. In termini di prestazioni, infatti, ci si aspettava sicuramente un sensibile miglioramento per quanto riguarda la durata della batteria e maggiore velocità nella gestione delle normali attività quotidiane.
E in effetti Exynos 7420 non ha affatto tradito le aspettative, grazie anche alle due CPU in configurazione big. Little, dove la prima – più potente – è basata su quattro core Cortex A57 da massimo 2,1 ghz, mentre la Cortex A53 (più parchi nei consumi da 1,5 ghz) è senza dubbio la più efficiente, ed è delegata ad occupare degli incarichi più semplici a livello di gestione delle energie.
Exynos 7420 supporta le tecnologie GTS e permette di passare da un processore all’altro a seconda del lavoro che richiede il software.
Ad esempio, quando l’applicazione è in modalità “Idle”, sono i quattro core dell’A57 (quelli più efficienti) a spegnersi: ma quando i core del Cortex-A53 non reggono e hanno bisogno d’aiuto, si spengono e fanno spazio alla potenza degli A57.
Gli sviluppatori Samsung hanno lavorato al massimo per far sì che i due processori riuscissero a supportare un set d’istruzioni ARMv8 a 64 bit.
Ma c’è qualcosa che può ‘infastidire’ Exynos 7420?
Forse l’unico SoC in grado di farlo, quantomeno sul piano della potenza, è Helio X10 integrato su HTC One M9+. MediaTek infatti, a differenza di Samsung, usa una CPU “true octa-core”, cioè con 8 unità di calcolo distinte ma fondamentalmente uguali.
A conti fatti, come pubblicato anche da Tom’s Hardware, l’Exynos 7420 batte l’altro SoC, Snapdragon 810. Su un totale di 16 test effettuati, Exynos ne ‘vince’ ben 10: va tuttavia riconosciuto che le differenze reali tra i due SoC sono davvero minime, quasi impercettibili, come si evince utilizzando uno smartphone “Top Gamma”.
Già allora, in occasione del lancio della notizia da parte di Samsung, uno degli smartphone ritenuti più adatti a questi nuovi processori era individuato nel Samsung Galaxy S6, presentato al Mobile World Congress di Barcellona ai primi di marzo del 2015.
E in effetti è stato davvero così, anche per le versioni successive al tradizionale “Edge”, come appunto “Edge Plus”.

Nel febbraio 2015 Samsung aveva deciso di presentare Exynos 7420, una nuova serie di SoC da integrare nella fascia alta di dispositivi mobile.






