THNGS, recensione dell’enciclopedia alternativa
Possiamo definire Thngs come la Wikipedia delle cose. Uno strumento online, gratuito e accessibile che ha lo scopo, insieme agli utenti di tutto il mondo, di creare una struttura di dati volta a preservare gli oggetti fisici.
L’obiettivo di Thngs è far sì che gli oggetti non vengano dimenticati.
Non solo : obiettivo è anche che ci sia un posto dove essi possano essere sempre ricercati e trovati dalle persone di tutto il mondo. A detta loro, una sorta di arca di Noè per il mondo tangibile.
Ogni “thing”, ovvero ogni cosa, ogni oggetto, ha una propria pagina nell’enciclopedia completa con descrizione, media allegati, files che possono essere aggiunti ed editati dagli utenti.
Aggiungere oggetti ed informazioni è molto semplice.
La piattaforma si basa sull’aiuto di tutti, infatti adotta il concetto di crowdsourcing.
Attualmente in versione beta, permette a chiunque di iscriversi, una volta che si viene accettati possiamo iniziare ad inserire i nostri oggetti ed avere anche una sezione personale, una sorta di piccolo baule dei ricordi.
Di alcuni oggetti è possibile vedere anche la rappresentazione in tre dimensioni, mentre per tutti gli altri è possibile leggere tutte le informazioni e visualizzare diverse foto, generalmente scattate da tutte le angolazioni, possiamo vederne un esempio andando alla pagina dedicata fotocamera HD-R della FUJI.
Tra le altre cose troviamo anche :
- la data storica di quando l’oggetto è stato messo sul mercato
- il marchio
- dove è stato realizzato
- colori
- materiali.
Persino le caratteristiche tecniche specifiche : ad esempio nel caso della fotocamera anche il tipo di rullino, la velocità dello shutter e le lenti.
Non solo oggetti della quotidianità.
Su Thngs troviamo anche foto dai musei di diverse parti del mondo.
Grazie alla digitalizzazione degli stessi.
Tra esse troviamo anche oggetti dell’epoca della corsa allo spazio di era sovietica, conservati al Russian Polytechnic Museum di Mosca. Tutte le console Nintendo, ma anche macchine da scrivere (tra cui anche le italianissime Olivetti). Tutti gli iPhone. E così via.
Thngs è stata fondata e sviluppata dal design russo Dima Dewin. Il punto focale è la linea temporale su cui vanno posizionati tutti gli oggetti contenuti nel database, in continua espansione.
L’iscrizione è necessaria solo se vogliamo inserire oggetti, altrimenti basta visitare il sito per poter navigare nell’archivio, leggere le varie descrizioni dei prodotti, effettuare ricerche ecc.
Dewin ha dichiarato che la startup è alla ricerca di investitori, ha già avuto alcuni meeting con investitori russi ma per ora nulla di fatto, fortunatamente il crowdsourcing sta, almeno per ora, consentendo al progetto di rimanere in vita.








