Censura online, il celebre network TOR in pericolo
Il network TOR, arma principale per la difesa della privacy online, può rendere complici in crimini online: i dettagli
Censura online e privacy: TOR colpito da accuse
Nonostante venga ritenuto tra le scelte principali dagli utenti di tutto il mondo che desiderano navigare nella più completa anonimità, salvaguardando la propria privacy, il noto software TOR, un browser nato da una fork (versione modificata) di Mozilla Firefox, non sarebbe così immune ed al sicuro da particolari rilievi, oppure, ancor peggio, attacchi.
Questo è quanto si deduce da una recente news proveniente dall’Austria, secondo cui chi configura, mettendo a disposizione sulla rete che governa TOR un exit node, ovvero la possibilità di scegliere da quale paese l’IP finale verrà generato, può essere ritenuto complice della persona che ha eventualmente sfruttato il node per compiere crimini online.
Si tratta di un duro colpo ai presupposti di TOR, che da svariati anni si basano sulla capacità di proteggere navigazione e privacy sia dai comuni sniffer che da “spie” di più grande portata, tra cui la NSA statunitense.
La spiacevole notizia giunge in contemporanea ad un avviso della EFF (Electronic Frontier Foundation), che ha sempre caldeggiato l’uso di proxy, in particolare nei paesi in cui il forte clima di censura richiede l’uso di conoscenze specifiche per la diffusione di cultura e notizie online.
A causa del blackout austriaco, in tanti iniziano a consigliare l’uso di TOR attivandone esclusivamente l’opzione “Usa solo come client” dal pannello di Vidalia, l’interfaccia grafica abbinata a TOR per un uso semplificato.
La configurazione del nuovo relay sembrerebbe valida a mantenere lontane le possibili minacce di uso degli exit nodes da parte di terzi, mettendo gli utenti al riparo da eventuali crimini.
Il software TOR, costantemente aggiornato dal gruppo attivista per la libertà di informazione The Guardian Project, presenterà comunque nelle prossime versioni nuove modalità d’uso, per scongiurare definitivamente il pericolo, in attesa di nuovi exploit che ne portino a nudo i bug.









