Come escludere siti malevoli dalla navigazione online

Come escludere siti malevoli dalla navigazione online Evitare di visitare siti che riteniamo malevoli è basilare per una navigazione “safe”: scopriamo come configurare una schermatura personale

Escludere nomi di dominio nocivi dalla navigazione

Evitare di visitare siti web contenenti malware è uno dei pilastri fondamentali per una navigazione sicura e soprattutto per tenere in sicurezza il proprio PC.

In questo articolo vediamo due metodi, uno automatico e uno un po’ meno, entrambi atti a ridurre la possibilità di imbatterci in siti web malevoli (o presunti tale, che è bene evitare comunque).

Prima di proseguire è necessaria una breve spiegazione introduttiva su cos’è la risoluzione dei domini e su come funziona un DNS.

Sicuramente avrai sentito parlare di IP e di domini. Gli IP sono il numero univoco assegnato ad ogni apparato informatico connesso ad una rete, ogni dispositivo che abbiamo in casa, in tasca, al lavoro e ormai anche diverse automobili, forni e frigoriferi, hanno un indirizzo IP che gli viene assegnato appena vengono collegati ad internet. Un dominio invece è una parola testuale, una stringa, che grossolanamente identifica un sito web in modo da renderne più facile l’accesso facilitandone la diffusione. è molto più semplice ricordare Google.it piuttosto che l’IP 216.58.209.35, non trovi?

Come fa il computer a tradurre la stringa google.it nel relativo IP?

Esiste un vero e proprio elenco distribuito globalmente di tutti gli indirizzi IP con relativi domini e usa il protocollo DNS: Domain Name System.

Quando digitiamo un dominio nella barra degli indirizzi del nostro browser preferito, come Chrome o Firefox, parte una richiesta verso il primo DNS che a sua volta interpellerà altri DNS finchè non ne trova uno che abbia l’IP relativo al dominio che ci interessa.

Come accennato prima, il DNS è distribuito su tutto il pianeta, tantissimi server che tengono traccia di miliardi di domini ed IP.

I domini più usati, come ad esempio Google, Amazon, Netflix, sono presenti sulla quasi totalità dei DNS, mentre dominio più di nicchia, ad esempio quello del tuo comune o della tua piccola azienda, è presente solo in pochi DNS, generalmente quelli geograficamente più vicini.

Evitare che i dominisi trasformino in indirizzi IP.

Tutto questo per arrivare a dire che, siccome anche ai siti web malevoli si accede tramite domini, il metodo più semplice è evitare che il computer sia in grado di trasformare questi domini in indirizzi IP.

Per farlo, Windows, così come altri sistemi operativi, utilizza a cascata prima il file HOSTS e poi i DNS. Il file HOSTS è un file, contenuto nel sistema operativo, che contiene una lista di indirizzi IP e relativi domini. Se Windows trova in quella lista il dominio che hai digitato, non interpellerà alcun DNS. Di conseguenza, se accanto a www.sitomalevolo.org andremo a scrivere un IP innocuo, come 0.0.0.0, il computer non sarà in grado di raggiungere il sito e di mettersi in pericolo.

Aggiungere domini al file HOSTS è un’operazione che si può svolgere manualmente, ma i siti malevoli sono un’infinità e non possiamo aggiungerli a mano uno alla volta. Fortunatamente, esistono liste di domini curate già pronte per essere aggiunte.

Aggiungere liste di domini al file HOSTS è semplice, prima di tutto ci serve una lista, come quella messa a disposizione da SomeoneWhoCares all’indirizzo che segue:

https://someonewhocares.org/hosts/

Ora basta copiarla, raggiungere la directory C:\Windows\System32\driver\etc e aprire il file hosts, incollare la lista, chiudere salvando il file. Per rendere effettive le modifiche, riavviare il PC.

In questo modo, una buona parte di siti malevoli e siti poco rispettosi della privacy dell’utente vengono bloccati.

Se dovessi riscontrare problemi con qualche sito, prima a usare momentaneamente un file HOSTS vuoto. Se il sito dovesse così riprendere a funzionare bene, significa che qualche contenuto del sito, come script o immagini, risiedono su domini contenuti nel file HOSTS e quindi bloccati.

Per risolvere il problema, purtroppo ti tocca andare a cercare manualmente (usando la classica funzione di ricerca del Notepad, oppure meglio Notepad++) nel file i domini ed eliminare la riga corrispondente.


 

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