Smartphone al potere : per l’80% degli italiani è decisivo per gli acquisti
Se qualcuno ancora nutriva dubbi possiamo tranquillamente affermare che la ricerca di ComScore li schiarisce del tutto : l’uso dello smartphone è diventato centrale per l’impulso agli acquisti.
Non solo : a quanto pare infatti dalla ricerca emerge che oltre il 60% del tempo speso dai cittadini del Belpaese sul web è originato proprio dagli smartphone. (la ricerca di ComScore raccoglie rilevazioni fino a dicembre 2016).
Come detto, quindi, se la stragrande maggioranza della popolazione che accede al web affida alla navigazione dal device le proprie scelte e decisioni d’acquisto e per rapportarsi attraverso il personale mobile device con i brand preferiti, circa un terzo della popolazione italiana internettiana sceglie di adottare l’uso dello smartphone anche per concludere l’acquisto (circa il 34%).
La fotografia dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy è stata presentata il 9 febbraio 2017 all’Università Bicocca di Milano.
Naturalmente questi dati svelano quanto sia fondamentale ormai la necessità di arrivare ai consumatori veicolando il business con il potenziale del Mobile : questa Mobile Transformation ha determinato una vistosa crescita durante il 2016 di tutti i formati pubblicitari sul web, raggiungendo un valore di mercato di 715 milioni di euro (ben il 53% in più rispetto al 2015).
Il Mobile Advertising nel 2016 rappresenta il 30% di tutto l’internet adv e il 9% del totale mercato pubblicitario.
L’incremento è importante anche per le pubblicità pianificate a livelli multipiattaforma , ovvero le aziende scelgono di investire in adv independentemente su tutti i canali, desktop o mobile, e gli investimenti sono mirati in modo particolare anche sfruttando dati di targeting specifici del canale su cui si investe, puntando a promuovere le attività Mobile Commerce e le lead generation (ovvero utenti che scelgono di contattare l’azienda per chiedere , interagire).
Marta Valsecchi, Direttore dell’Osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano, osserva come tale valore nel 2015 era fermo al 21% e tale crescita impetuosa ha rappresentato quasi tutta la gran fetta di crescita per la pubblicità on line.
A tal punto, afferma Valsecchi, che la raccolta pubblicitaria su desktop (ovvero mirata alla fruizione del web dai pc) vede chiudere il 2016 in calo.
Tutto ciò pur a fronte del fatto che il peso del tempo totale speso su internet da Mobile si aggira sul 30%.
La crescita è certamente dettata anche da una miglior fruizione dei siti web dai mobile device.
La sostanziale metà degli investimenti pubblicitari finalizzati al mobile è contraddistinta dai cosidetti formati Display in crescita del 29% rispetto al 2015 , mentre il Keyword Advertising pesa per il 26% ma cresce in modo vistoso, addirittura del 48%.
Sorpresa finale (ma non poi così tanto sorpresa) il formato del Video advertising è quello che risulta crescere di più mettendo a segno un +164% , tanto da valere il 22% del totale.
(Fonte : https://www.comscore.com/ita/)








