Il ritorno di Nokia nel mondo degli smartphone

Microsoft pensa a 1000 licenziamenti in Nokia e 6000 in totaleQuasi un anno fa era arrivata la conferma ufficiale che sanciva il definitivo ritorno della Nokia nel mondo degli smartphone: nel luglio scorso, infatti, Rajeev Suri, rilasciò una sostanziosa intervista a Manager Magazin, nella quale argomentava la sua scelta e svelava tutti i dettagli.

L’azienda che più di ogni altra ha rappresentato il simbolo della telefonia cellulare 2G, ovvero la seconda generazione tecnologica ma la prima che fece della telefonia mobile un mezzo di comunicazione di massa, con l’avvento della terza e quarta generazione, e in particolare con la diffusione degli smartphone a immagine e somiglianza del melafonino (l’iphone) è partita con l’essere leader incontrastata del mercato e di gran lunga superiore alla concorrenza, fino ad arrivare in fondo alla classifica mondiale di vendite.

In realtà la possibilità di tornare a comprare uno smartphone o un tablet a marco Nokia sembra diventata effettiva solo da qualche giorno, grazie alla decisione della Microsoft di vendere quanto rimaneva in azienda del brand finlandese per 350 milioni di dollari.

L’acquirente? La HMD.

La società finlandese che opererà in collaborazione con la Nokia e di cui assumerà anche i dipendenti storici.

Servizi, contratti e reti di distribuzione sono stati invece venduti alla FIH mobile, una sussidiaria di Foxconn, l’azienda cinese che si occupa, tra le altre cose, di costruire gli iPhone per conto di Apple.

Nokia torna quindi protagonista del mercato mobile, dopo un lungo declino derivato dal boom dell’iPhone che aveva scalzato l’azienda finlandese dal ruolo di leader del mercato dei cellulari.

La scelta di Microsoft deriva probabilmente dalla delusione per le vendite dei Lumia, la linea di prodotti smartphone, ridotte gradualmente fino ad arrivare ai 2,3 milioni di dispositivi venduti nell’ultimo quadrimestre. C’è già chi pensa che la cessione possa essere solo la prima mossa sulla strada della totale dismissione.

Nokia negli ultimi tempi ha saputo rilanciarsi, tornando fra i protagonisti, grazie anche alla fusione con Alcatel-Lucent costata 15,6 miliardi di euro.

Chissà se l’azienda finlandese avrà intenzione di realizzare anche una nuova versione del vecchio – e amatissimo – 3310.

 

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