Huawei pensa smartphone dual boot Windows Android ma poi cambia idea

Huawei pensa smartphone dual boot Windows Android ma poi cambia ideaHuawei scombina i piani di Google e di Microsoft progettando uno smartphone dual boot Windows Android: analisi delle difficoltà tecniche di tale progetto.

Allo studio smartphone dual boot firmato Huawei

Una specifica finora sempre presente nella maggioranza dei PC desktop, ma mancante in pressoché tutti i modelli di smartphone, sia recenti che più datati, è la possibilità di effettuare un dual boot durante il caricamento del BIOS su cui poggia l’intera struttura del sistema operativo.

Questa possibilità ci offre l’opzione di poter scegliere tra due o più sistemi operativi precaricati durante l’avvio del PC: sono sempre più gli utenti che decidono di affiancare al classico Windows, in tutte le sue declinazioni, un sistema operativo open source: i nomi più noti al grande pubblico sono ovviamente Linux (specialmente Ubuntu e Fedora) ed altre distribuzioni studiate dalle comunità open source.

Huawei è in procinto di progettare, per riprodurre la stessa possibilità di scelta sui device portatili, uno smartphone dual boot, dotato appunto -per ora- di due sistemi operativi.

L’ipotetica mossa sembra non piacere a Google e Microsoft, che vedono minacciato il proprio predominio con i rispettivi sistemi operativi, che secondo l’iniziativa di Huawei andrebbero invece a fondersi.

Il setup di questo multi-OS sembra dunque sposare la diffusione e la flessibilità del popolare Android con l’alternativa Windows Phone, lasciando poi gli utenti liberi di scegliere quale sistema operativo sfruttare maggiormente.

I timori di gran parte degli appassionati di smartphone e tecnologia sono tuttavia molti, e per di più confermati: avendo a disposizione un dual boot, alcune applicazioni non riscontrerebbero compatibilità con il secondo sistema operativo installato, ed andrebbero reinstallate o acquistate più volte, almeno fino a quando non si troverà un valido approccio alla sincronizzazione.

Il dispositivo in questione dovrebbe inoltre possedere notevoli capacità hardware, sia RAM che di storaging, per equipaggiarsi al meglio e dotare ogni sistema operativo dello spazio in memoria necessario ad evitare il crash.

Huawei, nel frattempo, non si arrende e tiene in considerazione tutte queste dinamiche per progettare il primo prototipo, che presumibilmente vedrà luce entro il 2015 in esclusiva per gli USA.

Roberta Betti

Appassionata da lungo tempo di tecnologia, videogaming e tutto ciò che verte intorno al mondo della cultura e dell'entertainment: scrivere e seguire innovazione e scoperte che vanno di pari passo con l'età dell'informazione rappresentano per me le priorità principali.

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