Caricabatterie unico: l’UE ci pensa, ma Apple non ci sta

Questi sono giorni di grande fermento in casa Apple a causa di un contrasto con l’UE in merito al cosiddetto caricabatterie unico. Un problema non di poco conto che rischia di diventare un emblema dalla difficile soluzione dato che spesso, in questo settore, è un po’ complicato trovare la giusta via di mezzo.

La proposta dell’UE per il caricabatterie unico.

L’Unione Europea ha proposto di standardizzare i caricabatterie degli smartphone arrivando all’adozione di un caricabatterie unico. Le differenze tra i tre standard attuali sembrerebbero, dunque, destinate a scomparire.

Si tratta:

  • del micro-USB
  • del connettore USB-C
  • di quello definito Lightning.

Il primo è quasi scomparso e presente solo su alcuni smartphone più datati. L’USB-C, infatti, si è fatto largo su tutti i dispositivi Android dato che garantisce performance molto più elevate.

Il terzo standard è proprio quello che interessa Apple, il Lightning che il gigante di Silicon Valley ha adottato dall’iPhone 5 in avanti.

Una situazione indubbiamente complessa questa dei vari standard di ricarica per smartphone. Ripensiamo, però, a come andavano le cose una ventina di anni fa.

Nei primi anni del XXI secolo, con il boom degli smartphone e dei dispositivi portatili, quanti caricabatterie si dovevano possedere in una famiglia? Di certo molti più di adesso dal momento che ogni produttore aveva una sua determinata tipologia di connettore.

Al Parlamento Europeo si è discusso, già da diverso tempo, dell’impatto negativo che i caricabatterie hanno sull’ambiente che ci circonda.

Da qui la proposta del caricabatterie unico che andrebbe a diminuire notevolmente i rifiuti elettronici data la possibilità di utilizzare un solo caricabatterie per più dispositivi, di avere meno cavi e meno alimentatori.

La reazione di Apple alla proposta dell’UE.

Se tutti i maggiori produttori di smartphone non hanno fatto resistenza alla proposta di utilizzare un caricabatterie unico (dato che tutti, in pratica, utilizzano ormai l’USB-C) non si può dire altrettanto per Apple i cui vertici, in previsione di un obbligo di standardizzazione nel settore dei caricabatterie, sono letteralmente sobbalzati dalla sedia.

La risposta non si è fatta attendere ed è arrivata con un apposito comunicato in cui, da Cupertino, ravvisano una totale inutilità di una simile operazione.

Obbligare le aziende produttrici di smartphone ad utilizzare un unico standard di ricarica non solo danneggerebbe, secondo Apple, i consumatori ma porterebbe ingenti danni all’intera economia mondiale. “Siamo a favore dell’innovazione” affermano.

Una scelta di questo tipo, però, non viene vista come un incoraggiamento all’innovazione stessa ma, al contrario, come un suo congelamento.

Vedremo come andrà a finire: sarà l’UE ad avere la meglio o le resistenze di Apple porteranno ad un inaspettato dietrofront sul caricabatterie unico?

 

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