L’algoritmo Facebook che ti riconosce senza vederti

Da tempo Facebook sta lavorando ad un nuovo algoritmo, capace di riconoscere la persona in questione senza vedere il suo volto.

Come? Concentrando l’attenzione su alcuni dettagli, come, ad esempio, il taglio di capelli, la statura, la postura, l’abbigliamento ecc.

Sembrerebbe impossibile a primo acchito, eppure è così: il team che si interessa dei nuovi algoritmi ha sviluppato questo nuovo sistema di riconoscimento capace di riconoscere le persone che compaiono in una foto anche quando il loro viso è nascosto.

Sino a questo momento, i sistemi di riconoscimento facciale si fermavano dinanzi a un volto coperto, mentre adesso questo ostacolo è stato superato in maniera egregia e con non poco studio per mettere a punto un nuovo algoritmo.

In realtà questa capacità da parte di Facebook trova ancora diversi ostacoli. Soprattutto in Europa: la capacità di riconoscere automaticamente i volti e taggare in tempo reale le persone deve fare i conti con le limitazioni sempre più stringenti imposte dal garante della Privacy nel vecchio continente. Limitazioni che non consentirebbero troppe identificazioni.

Facebook ha già diversi guai con la giustizia negli USA per il “riconoscimento automatico dei volti” e dovrà difendersi in tribunale in merito alle accuse mosse da alcuni utenti dell’Illinois, dove le vigenti normative sulla privacy impediscono di raccogliere e utilizzare i dati biometrici degli utenti, necessari per fare funzionare tale tecnologia di riconoscimento facciale.

Google sembrava un passettino avanti rispetto a Facebook: la collaborazione con Movidius, startup specializzata in processori, avrebbe permesso infatti al colosso californiano di integrare la tecnologia di riconoscimento facciale (e di immagini), direttamente a livello hardware nei telefonini. Ma anche per Google è arrivato lo stop, dopo le accuse ricevute appena un mese dopo aver siglato la collaborazione con Movidius.

Tuttavia, il riconoscimento facciale – come spiegano i suoi ‘difensori’ – può avere anche un importante risvolto sociale, dato che potrebbe rendere la vita più facile a chi è colpito da alcune disabilità, come gli ipovedenti.

Intanto, due sviluppatori russi –  Artem Kukharenko (26 anni) e Alexander Kabakov (29 anni) – hanno inventato una App chiamata “Find Face” e basata sulla tecnologia “Face Recognition”. Tale applicazione permette di riconoscere attraverso i tratti facciali le persone, identificarli e collegarli al loro account (se hanno un account registrato ad un Social).

Lanciata due mesi fa su Google Play e App Store di Apple, l’applicazione ha già 500.000 utenti registrati.