Mondi inquietanti e realtà virtuale : l’Italia riparte sul mercato dei videogame

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“Gamescom” di Colonia è riconosciuta come la fiera di videogame più importante in Europa, l’evento 2015 ha varcato la cifra da record di 340.000 visitatori.

Games in Italy è il risultato degli sforzi dell’ Associazione Editori Sviluppatori Videogiochi Italiani (AESVI)   che ha scelto questo nome per promuoversi e raccogliere la sfida di un evento come la Gamescom per trovare investitori o un publisher.

 

In questa occasione il nostro Paese si è mostrata al meglio, non più solo da Paese consumatore, ma da produttore attivo.

In un piccolo stand orientato agli addetti ai lavori in cui erano presenti undici piccole startup con l’obiettivo di realizzare un videogame e mostrarlo ad occhi internazionali.

Ad esempio il genovese Foofa Studios sotto etichetta Untold Games.

Oppure il team di Tiny Bull Studios, piccola realtà che arriva dal Politecnico di Torino.

Ha in portafoglio il thriller Blind, anche questo pensato per la realtà virtuale che mostra l’essenza della cecità con stile grafico in bianco e nero particolarmente originale.

Luciano Dalcò, docente universitario a firenze dove ha fondato la LKA, che qui ha portato il suo “Town of Light”, racconto del viaggio nel passato di René, ragazza che torna nell’Ospedale Psichiatrico abbandonato di Volterra, per rivivere e capire i monennti più drammatici del suo ricovero.

Messa così potrà sembrare l’input perfetto per un gioco dell’orrore invece, come spiega Dalcò stesso, qui si racconta una storia, tra l’altro ispirata a fatti realmente accaduti.

Tra gli altri troviamo le testimonianze del team Mixed Bag di Torino.

Già fattosi apprezzare per lo sparatutto “Futuridium per PS Vita”.

Forma.8 è il nuovo gioco d’azione : storia di una sonda cin esplorazione di un pianeta alieno.

Il suo team è qui rappresentato da Mauro Fanelli, uno dei fondatori, che accenna anche ai prossimi progetti di sviluppo della realtà virtuale per il suo gioco “Futuridium” per la PlayStation 4.

Forge Reply è invece una delle realtà più importanti del settore e mostra le primissime immagini di “Theseus”, un gioco d’azione ispirato al mito di Teseo.

“The Beggar’s Ride” è invece il risultato delle fatiche del team Bad Seed tornato in Italia dopo un’esperienza in Silicon Valley,  mentre “Vae Victis Games” arriva dal team Racecraft   ed è un gioco di guida per console e Pc.

Qui ogni pista è diversa dall’altra e il numero di tracciati è infinito.

Il team Rimlight Studios, fondato da alcuni veterani del settore.

La prova di tangibile presenza anche della Sicilia a Games of Italy.

Con il loro progetto “Zheros”, un picchiaduro per Pc, Xbox One e PlayStation 4.

“The Hat Venture” è l’avventura firmata dal team veronese Bad Jokes mentre “Super Cane Magic Zero” è la fatica dello Studio Evil basato sul personaggio creato dal fumettista Sio.

Lo stand Games in Italy riceve anche la visita del console italiano, ma l’Italia non si ferma a questo giovane e promettente padiglione.

Alla fiera tedesca presenzia anche la milanese Milestone.

Ovvero la software house più antica e prestigiosa in Italia, in mostra con il suo “Sebastien Loeb Rally Evo”, gioco di rally con licenza ufficiale del pluricampione francese.

Storm in a Teacup, piccolo studio di sviluppo romano, presente con l’horror in soggettiva “Enki”, per Pc.

Come detto all’inizio l’Italia è un Paese dove i videogames sono sempre stati più giocati che realizzati, nonostante un florido fine Anni 80, a cui è sopravvissuto solo la citata Milestone.

Al nono posto (secondo l’Italian Trade Agency) con un mercato di 21 milioni di giocatori che producono un fatturato approssimativo di un miliardo di euro.

Un Paese dove ora più di qualcosa si muove : voglia di fare e tanta qualità, talenti e idee provenienti da ogni ambito, soprattutto universitario : i tanti giovani su cui puntare.

 

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