Android 64 bit: presto realtà! Intel realizza i primi Android a 64 bit
Le architetture PC e device a 64 bit sono da sempre state croce e delizia degli appassionati di applicazioni grafiche o comunque in grado di comportare un rigoroso dispendio di risorse a livello CPU e complessivo.
Intel prepara i primi Android a 64 bit
Da ricordare infatti, anni addietro, l’immissione della licenza Windows Vista a 64 bit (x64 in luogo delle più diffuse x86) che occorse dopo un upgrade del sistema operativo, studiato per venire incontro alle falangi di designer e utenti multimediali che domandavano qualcosa di più dai consueti programmi di rendering.
Intel non si è lasciata inginocchiare da questa possibile minaccia, ovvero ritrovarsi di fronte a pletore di utenti desiderosi di tornare ai 32 bit per questioni di praticità e minor dispendio, oltre che di compatibilità con applicazioni.
A tal fine ha completato una vera e propria opera di restyling del kernel Android, a poco tempo dalla release 4.4, che supporterà chip appunto a 64 bit.
Difficoltà maggiore di questa operazione è ricercare compatibilità con i chip x86; ma a quanto pare al recente Consumer Electronics Show di Las Vegas i dubbi sembrano essere stati dissipati, perlomeno per quanto riguarda l’auspicio di una diffusione rapida del sistema.
Gli OEM (producer originali di componenti) sono infatti pronti ad accettare il sistema completo, al fine di essere installato sui più recenti tablet e smartphone.
Primo tentativo assoluto in merito avverrà, come detto, con una versione x64 di Android 4.4 KitKat, e probabilmente implementando processori Atom, dal codename “Bay Trail”, la cui uscita si suppone avviata per il primo trimestre 2014.
Intel ha inoltre affermato, infine, che il porting in questione avverrà per lo più per dispositivi mobili oppure indossabili.









