BadUSB, attacco malware alle periferiche USB

BadUSB, attacco malware alle periferiche USBBadUSB colpisce con particolare forza porte USB e derivati, finora sempre contrassegnati da scarsa protezione. Scopriamo le vittime di questo nuovo bug

La rivolta delle porte USB: un nuovo malware in agguato

Non è una novità che da qualche tempo hacker e cybercriminali siano alla ricerca di una modalità per interferire con i sistemi operativi bypassando l’ambito software, rivolgendosi direttamente all’hardware e alle sue debolezze, spesso meno curate sotto questo punto di vista.

Si tratta del caso di BadUSB, una nuova modalità d’attacco malware in grado di prendere di mira, come si può intuire, le porte USB, elementi notevolmente sottovalutati in ambito di sicurezza.

La scoperta relativa ad alcune nuove categorie di intrusioni via questo canale è stata effettuata da Red Hat, alla base dei sistemi open source più antichi e moderni.

BadUSB è in rado di modificare l’ambiente operativo del device attivato tramite l’apposita porta, a prescindere dalla specifica (2.0, 3.0) sfruttata. In questo modo, il dispositivo può infettare, a sua volta, altri elementi dell’OS, oppure altre periferiche.

Le periferiche colpite fanno parte di un ventaglio piuttosto ampio, ovvero non solamente quelle relative allo storaging dei dati, bensì anche tutto ciò che è in grado di utilizzare le porte USB.

Che si tratti di fotocamere digitali, smartphone o tablet, fino ad alcune tipologie di lettori; ognuno di questi dispositivi potrà essere vittima.

Al momento, BadUSB non ha soluzione ufficiale; tuttavia ci auguriamo che i ricercatori open source riescano ad arginare questo pressante difetto, in grado di mettere a repentaglio dati, sicurezza e credenziali.

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