Wearable e Cardio : i passi da gigante

Da quando è entrato di prepotenza nel mercato, il settore del wearable ha conquistato successo e considerazione notevoli.


Il pubblico ha apprezzato fin da subito le innovazioni portate dai diversi device.

E’ sempre più frequente vedere persone fare jogging, andare in bicicletta o svolgere una qualsiasi attività fisica munite di un braccialetto.

Oppure di una fascia, in ogni caso di un dispositivo che monitori attività cardiaca, battiti, calorie consumate e tanto altro ancora.

Ma proprio in merito al ‘cuore’, il wearable sta procedendo a passi da gigante.

Come è facilmente intuibile, questo nuovo tipo di elettronica “portante” aderisce alla pelle, pertanto deve essere in grado di resistere a delle deformazioni che inevitabilmente si ripetono sul corpo di chi appunto svolge un certo tipo di attività.

Su questo ha deciso di lavorare un team di ricercatori della National University di Seoul e l’Institute of Basic Sciences situato sempre nella capitale sudcoreana.

Gli studiosi hanno progettato un nuovo monitor cardiaco indossabile dotato di una struttura elettronica composta da nanotubi di carbonio e da diodi organici emettitori che cambiano colore a seconda della tensione ricevuta.

Il dispositivo, che controlla e visualizza i segnali dell’elettrocardiogramma in tempo reale, può essere applicato direttamente sulla pelle.

Il team di ricercatori ha sviluppato un nuovo monitor cardiaco.

Guidato da Dae-Hyeong Kim il gruppo di studiosi è riuscito a svilupparlo con una tecnologia contenente elettrodi elastici estensibili.

Capace di rilevare segnali elettrocardiogrammi (ECG) che vengono poi amplificati da un inverter p-MOS basato su quattro transistor di nanotubi (CNT) di tipo p .

“Questi segnali dell’ECG – spiega Dae-Hyeong Kim – vengono filtrati e analizzati utilizzando un’unità di acquisizione dati. Per i segnali normali e sani dell’ECG, il nostro programma fornisce tensioni che producono cambi di colore rosso, rosa e bianco nei diodi organici emettitori a colori (CTOLEDs)” – prosegue il ricercatore.

Per i segnali dell’ECG anormali (ad esempio quelli associati a condizioni mediche come aritmia e ischemia), invece, il programma fornisce tensioni corrispondenti a cambi di colore blu, azzurro e bianco”.

Questo processo, come spiegato dal leader del gruppo di ricercatori dell’Università di Seoul, si verifica in tempo reale “affinché gli utenti possano controllare immediatamente la loro frequenza cardiaca e le loro condizioni grazie ai cambiamenti di colore dei CTOLED”.

Un progresso che ha raggiunto livelli di sviluppo davvero considerevoli.

Basti pensare a dispositivi come le patch elettroniche biomediche, i dispositivi ottici genetici morbidi e la pelle elettronica.

Spesso, in queste applicazioni si preferisce utilizzare i materiali organici, che risultano migliori rispetto a quelli inorganici in quanto sono flessibili ma forti.

In grado di ospitare il ceppo (a differenza dei materiali inorganici) senza subire alcun cambiamento nelle loro proprietà elettroniche.

 

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