Con la stampa 3D creata una membrana pacemaker virtualizzato contro l’infarto
La stampa tridimensionale va in aiuto alla tecnologia medicale: nasce così il primo pacemaker composto da una membrana in grado di fornire impulsi elettrici.
Sviluppato pacemaker virtuale contro l’arresto cardiaco
Tra le numerose meraviglie della stampa 3D, pare che una in particolare abbia catturato l’attenzione dei media mainstream di oltreoceano: la creazione di una speciale tasca elettronica in grado di permettere ad un cuore umano di continuare a battere, potenzialmente, per sempre.
La membrana elettronica in questione si propone così come soluzione di abbandono definitivo dei classici pacemaker, principalmente sostituendoli per sempre, con un unico innesto in grado di garantire al cuore vitalità per gli anni a venire.
Il device in questione utilizza elementi elettronici “a tela di ragno”, ovvero dislocati in modo da poter continuamente monitorare l’attività cardiaca ed intervenire tempestivamente, senza necessità della presenza di altre persone, nel caso in cui si verifichino arresti cardiocircolatori.
Gli impulsi elettronici provveduti sono in grado di sollecitare le membrane muscolari in modo da mantenerne sempre viva l’attività, anche nel caso in cui la conformazione e la natura dell’organo non lo permetterebbero.
Lo studio del gruppo di Urbana-Champaign in Illinois è riuscito con facilità a stampare in maniera tridimensionale la prima membrana prototipo, testandola su un cuore mantenuto in condizioni ottimali e non deprivato della necessaria presenza di ossigeno, in una apposita soluzione.
Grazie alla high-resolution imagery, sarà inoltre possibile impiantare in via definitiva la membrana in questione, sostituendo definitivamente la necessità di apparecchi inefficienti e soliti all’obsolescenza.







