Stampa 3D organi umani: l’evoluzione nel trapianto ogani senza rigetto
Il trapianto organi conosce una nuova evoluzione con la stampa 3D organi umani che permette di creare organi e ossa identici a quelli umani ma senza rigetto.
Stampa 3D e salute: impiantato il primo cranio stampato
Le frontiere del 3D printing, dapprima limitate allo sfruttamento di questa evoluzione della comune stampa su carta, al fine di realizzare piccoli componenti plastici e sostitutivi, sono andate ampliandosi fino ad applicarsi alla stampa del cibo, con Foodini, ed alle applicazioni sanitarie più ostiche, finora irraggiungibili da mano umana.
Si tratta in particolar modo di una recentissima novità, che cambierà il mondo della cura dei degenti per sempre, e con ogni probabilità consentirà i trattamenti entro le mura di casa.
Un gruppo dell’University Medical Center Olandese è infatti riuscito ad eradicare e sostituire le ossa craniche di una malata affetta da un ispessimento abnormale della calotta, affliggendo non poco la sua percezione degli ambienti e degli stimoli esterni.
La stampa 3D è avvenuta sfruttando un materiale termoplastico, il polyetherketoneketone o PEKK, che ha sostituito quasi completamente un intero emisfero. Prima d’allora, il 3D printing era già stato utilizzato con successo al fine di sostituire frammenti di calotta, tuttavia l’ambizione olandese ha portato a risultati senza precedenti nella storia dei trapianti.
L’innesto del cranio 3D non comporta alcuna problematica a carattere estetico, perciò l’effetto sporgenza o protesi è da considerarsi inesistente. La malata in questione ha recuperato completamente vista e sensi, evitando rapidamente (in circa una giornata) qualsiasi controindicazione.
Il 3D printing si propone così di salvare la vita a chi è affetto da forme degenerative tumorali a livello organico (è permessa la stampa di organi) ed osseo, fino a coprire progressivamente uno spettro di patologie praticamente illimitato.








