Giganti del web : alleanza anti terrorismo

Facebook, Twitter, Google e Microsoft : sono questi i 4 “BIG” che hanno dichiarato di essere al lavoro per sviluppare una piattaforma comune che permetta di riconoscere i contenuti propagandistici e violenti.

Una mossa che non a caso arriva sotto la pressione dell’Unione europea che accusa di non aver preso delle contromisure per verificare con cura la pubblicazione di materiale a rischio sulle loro piattaforme.

Migliorando l’uso degli algoritmi sembra che si possa identificare immediatamente contenuti che hanno fatto molto discutere negli ultimi anni, fra cui video per il reclutamento o le immagini di esecuzioni.

stop-terrorismSecondo il Financial Times che ne da notizia si tratterebbe di una tecnologia già in fase avanzata di sviluppo, tant’è che la piattaforma dovrebbe essere pronta già nel 2017.

Si baserebbe su una impronta digitale, conservata in un database globale e condiviso, che identificherebbe utenti che hanno pubblicato immagini e/o contenuti a rischio.

Una santa alleanza (passateci l’ironia, per quanto fuori luogo visto l’argomento molto serio) contro la propaganda del terrorismo che mira a limitare la pubblicazione in rete di immagini e proclami che facciano il gioco di gruppi jihadisti.

Non solo l’Unione Europea : il Dipartimento di Stato USA insieme al ministero della Giustizia ha invitato i grandi del web a creare gli “anticorpi” tecnologici.

Qui entra in gioco un argomento più filosofico ma centrale nel tema delle libertà sociali e individuali : la liberta’ della Rete, argomento che a parer di molti decade di fronte al ruolo di una sorta di ombrello protettivo atto a proteggere da manifestazioni di odio e di violenza da parte degli utenti.

I due Social più utilizzati , Facebook e Twitter, rassicurano assicurano sulla nuova tecnologia : non agira’ come strumento generalizzato di censura, ma servira’ solo a evitare che contenuti odiosi e pericolosi vengano condivisi.

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