Google e Deep Learning cibernetico, il futuro degli algoritmi di apprendimento

Google Deep Learning cibernetico futuro dei algoritmi di apprendimentoSempre più Google entra in quello che fino a pochi anni fa era fantascienza: il Deep Learning cibernetico, ovvero come gli algoritmi di apprendimento in grado di generare computer che imparano.

Aloritmi di apprendimento e Deep Learning cibernetico: la Google del futuro

Dopo aver rilevato quanti più Labs dediti allo studio delle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale (IA) sui più recenti “prodotti” della robotica, Google compie un ulteriore passo in avanti cercando di smitizzare, dopo smartglass ed automobili in grado di condursi da sole, tutti i tabù del cosiddetto Deep Learning.

Sotto le indicazioni di Ray Kurzweil, futurologo e celebre divulgatore di visioni innovative sull’intelligenza applicabile a robot e affini, Google cerca di eliminare una volta per tutte il vasto alone di mistero che si cela al di sotto degli algoritmi di apprendimento, creando così umanoidi quanto più simili alla realtà umana in tutto e per tutto.

Passo confermato dalla recente comunicazione con i Deep Mind labs, gruppo di studiosi dedito alla ricerca di soluzioni pionieristiche nel campo aperto da Kurzweil.

Al momento le ambizioni del progetto sono limitate nei tempi e nei modi, in quanto includono una maggiore caratterizzazione di Knowledge Graph e Google Now, servizi insiti al motore di ricerca Google, in grado di fornire risultati pertinenti e personalizzati in seguito ad un’analisi dei trend e delle abitudini di surfing che rivelano il comportamento dell’utente.

Il futuro prossimo rivela però un netto cambiamento dell’ecosistema di interazioni tra essere umano e quella che finora è ritenuta una comune macchina.

Il Deep Learning tesse infatti relazioni con riconoscimento automatico del parlato, visione cibernetica, processing del linguaggio ed algoritmi cosiddetti di “Backpropagation”, in grado di aiutare la mente meccanica a riconoscere serie di elementi, persone e scenari che abbiano gradi di confidenza con un gruppo di oggetti presi come riferimento, per una migliore circoscrizione dell’intelligenza di quelli che a tutti gli effetti saranno nostri compagni nei prossimi decenni.

Roberta Betti

Appassionata da lungo tempo di tecnologia, videogaming e tutto ciò che verte intorno al mondo della cultura e dell'entertainment: scrivere e seguire innovazione e scoperte che vanno di pari passo con l'età dell'informazione rappresentano per me le priorità principali.

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