Rendere sicuro internet per bambini e adulti criptando i siti internet

Rendere sicuro internet per bambini e adulti criptando i siti internetFa discutere la proposta di Matt Cutts, esperto di internet e sviluppatore di Google: rendere sicuro internet per bambini e adulti criptando i siti internet.

Criptare l’intera Internet: una proposta dagli USA

A qualche settimana dal temibile exploit di Heartbleed, bug che ha inginocchiato i 2/3 dei siti Web presenti a livello mondiale mostrando le vulnerabilità insite nello scambio di dati via OpenSSL, negli USA sta prendendo piede un movimento diffuso che intende portare la criptazione dei dati a livello mondiale, ovvero proteggendo l’intera Internet con sistemi di sicurezza virtuale volti a blindarla.

La maggior parte dei siti utilizza infatti SSL o TLS quali algoritmi di cifratura dei dati, siano essi le password per caselle mail o social network, oppure credenziali di maggior valore.

Tali sistemi sono di tanto in tanto al centro del ciclone, sia per la scoperta di bug estemporanei che di problematiche che arrivano fino al nocciolo della costruzione dell’algoritmo, come appunto rivelato da Heartbleed.

Molti guru della crittologia, tra cui Matt Cutts, suggeritore di Google, ritengono sia opportuno portare un nuovo stile di crittografia al web intero.

La sua proposta è di rendere prioritari, nella ricerca attraverso motori quali Google stesso, i siti che sono in grado di utilizzare HTTPS in tutte le sue sfaccettature, al fine di promuovere uno scambio di dati sicuro e immune dai cosiddetti flaw.

La proposta ha ricevuto e continua a ricevere numerose critiche, in particolare da hacker esperti come Moxie Marlinspike, che conosce alla perfezione i difetti insiti in ogni architettura di scambio a livello digitale, oppure Eric Butler, inventore di Firesheep, un tool utile a prendere il controllo di account di terzi sfruttando alcune vulnerabilità Wi-Fi.

Al momento, comunque, l’implementazione di HTTPS ed altre procedure di security per l’intero Web sono ben lungi dall’essere realizzate; ed il suggerimento offerto dai guru del settore è di limitare tale intervento ai siti che offrono download ai propri utenti, per evitare la sostituzione di file innocui con pericoloso malware.

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Roberta Betti

Appassionata da lungo tempo di tecnologia, videogaming e tutto ciò che verte intorno al mondo della cultura e dell'entertainment: scrivere e seguire innovazione e scoperte che vanno di pari passo con l'età dell'informazione rappresentano per me le priorità principali.