PC all-in-one: da HP Envy Recline 23 a Microsoft Surface Book 2

Bisogna riconoscere ad HP che, fra l’altro, è stata protagonista d’una nicchia che ha avuto un suo  momento interessante intorno al 2013-2014 seppur, alla prova degli utenti, non ne ha rispettato le aspettative.

In quel momento storico un All in One capace di piegarsi fino a diventare una sorta di tavolozza era un elemento innovatore.

L’Envy Recline era grosso e pesante.

Non poteva andare diversamente: la tecnologia di soli 6 anni fa non permetteva un approccio diverso alla questione. Così, la generazione “Reclinabile” è andata nel dimenticatoio ed è stata abbandonata.

Idea accantonata definitivamente di fronte all’arrivo di Microsoft Ultrabook e 2-in-1.

Prodotti che possono diventare Tablet in un batter d’occhio ed offrono dimensioni di schermo più che accettabili. Questo ha certamente colmato le necessità di quella nicchia di cui accennavamo all’inizio, sostituendo una volta per tutte (idealmente) i PC fissi.

I costi non sono cambiati negli anni.

Mentre il Recline 23 costava circa 1100 euro all’uscita, un Surface Book 2 – uno dei modelli più riconosciuti nel campo dei 2-in1 – costa intorno alle 2000 euro in una delle sue configurazioni più potenti.

Anche se HP ha da lungo tempo abbandonato il campo degli schermi reclinabili, non tutti hanno proprio gettato la spugna. Microsoft stessa ha riproposto questa meccanica con il Surface Studio, un design ultrasottile che permette di piegare lo schermo fino ad un angolo, ideale per varie attività fra cui, molto utili, in attività artistiche o di disegno tecnico.

Alla fin fine però, e questo va confermato: a meno che non usiate qualche accessorio preciso, l’era del PC all-in-one reclinabile è al traguardo per l’HP.

 

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