NGM : l’azienda e gli ultimi modelli prodotti

NGM, è l’acronimo di New Generation Mobile , e rappresenta una storia di successo tutta italiana.

I fondatori di questa azienda sono Stefano Nesi e Sergio Pancanti. Nell’anno 2003 hanno dato vita alla NGM , inserendosi in un mercato tuttaltro che facile quale quello della realizzazione di device per la telefonia mobile.

La loro opera è volta in particolare alla produzione di dispositivi che siano in grado di gestire contemporaneamente due schede SIM in conversazione.

La tecnologia si è evoluta nel corso del tempo.

All’inizio era Dual SIM con tecnologia DSFA (Dual SIM Full Active).

Si trattava semplicemente di telefoni mobili che gestiscono 2 schede SIM , switchando dalla sim  1 alla sim 2 senza dover cambiare telefono, con la scomodità di dover riallocare una sim diversa.

La DSFA è stata poi sostituita dalla DSDS (Dual SIM Dual Stand-by).

Quest’ultima permette di gestire le due SIM contemporaneamente in modalità stand-by.

In soldoni significa che sono attive contemporaneamente, e lo switch che era necessario con la vecchia modalità ora non serve più.

Naturalmente se saremo occupati in una chiamate con la sim 1, la sim 2 risulterà occupata.  E viceversa. Ma questa nuova modalità comporta risparmio di tempo e guadagno in comodità.

Gli ultimi dati disponibili davano NGM primo vendor in Italia per i terminali dual sim, con una quota di mercato del 30%.

In Italia sono allocati progettazione e design.

Per la produzione NGM si avvale della manodopera di aziende che operano su territorio cinese.

La curiosa modalità di impresa di NGM è caratterizzata da una vendita anche in diversi luoghi del mondo, e potremmo citare Paesi quali Russia e India, Usa e Messico.  Ma la scelta di business veicola i prodotti al mercato, con brand alternativi.

L’unica differenza la fa proprio la Cina, nella quale invece gli stessi prodotti sono commercializzati con nomi e marchi proprietari cinesi.

In Europa invece NGM vive di luce propria, o al limite in co-branding con operatori di telefonia locali.

Sui modelli principali il sistema operativo scelto è Android, ma vi è stata anche un’escursione su Windows Phone, in particolare per il modello prodotto in co-branding per Harley Davidson.

Il cuore italiano batte a Montopoli, vicino Pisa, in una sede che ricorda da vicino le aziende della new economy.

Spazi interni orientati al good job dei propri dipendenti e servizi per i lavoratori.

E la filosofia di attenzione alla persona si estende anche agli acquirenti : NGM infatti vanta servizio di Assistenza che prevedono ritiro e la riconsegna.

I prodotti in garanzia vengono ritirati gratuitamente presso il domicilio del cliente, oppure attraverso una rete capillare di Centri di raccolta su tutto il territorio italiano.

I modelli prodotti da NGM

In attesa di nuovi lanci, gli ultimissimi modelli che hanno prodotto e che possiamo analizzare sono i seguenti 2 della serie you color. E qui a sinistra trovate un video di presentazione della serie, caricato su youtube dalla stessa NGM.

NGM You Color E502 : smartphone Dual SIM
  • Presenta un display da 5 pollici con risoluzione HD da 720×1280 pixel.
  • Fotocamera posteriore da 8 megapixel, e anteriore da 2 megapixel.
  • Memoria interna è da 8GB, ma che si può espandere con scheda microSD.
  • Il processore è un MediaTek Quad Core da 1 GHz.
  • Il telefono ha una RAM è di 1GB.
  • Il sistema operativo presente è Android 5.1 Lollipop.
  • Il prezzo medio a cui si può acquistare è di circa 130€.
NGM You Color Smart 5 : Telefono di valore interessante.

In parte si differenzia dal modello appena analizzato. Qui siamo su una fascia più alta, ad un costo decisamente interessante.

  • Sistema operativo scelto è Android 6.0 Marshmallow
  • Display da 5.5 pollici e risoluzione HD.
  • Il processore è un quad core da 1.5GHz.
  • Ha una RAM di 3GB
  • Spazio di archiviazione interna di 32GB di base.
  • La memoria è espandibile attraverso una scheda microSD.

NGM ha lanciato in contemporanea, due modelli ancora più economici, con caratteristiche leggermente più basse.

La seconda versione prevede 3 GB di RAM, con uno spazio di archiviazione di 16 GB. La terza versione invece ha una RAM di 2 GB di RAM, e uno spazio di archiviazione interno di 16 GB.

I costi sono i seguenti:

    1. Versione da 32 GB di memoria 170 € circa.
    2. Versione da 16 GB di memoria con RAM da 3 GB 140 € circa.
    3. Versione da 16 GB di memoria con RAM da s GB 120 € circa.

2019 : evoluzione di NGM.

Gli ultimi tempi, per NGM, non si possono dire siano fra i più rosei.

Il 2018 in particolare non è stato uno degli anni migliori e ha visto il licenziamento di diversi membri dello staff per stare a galla.

Durante questo periodo NGM è evoluta stingendo accordi per ottenere sponsorizzazioni da parte della  Fiorentina, squadra di calcio in SerieA, per tutta la stagione 18/19. Una mossa che ha aiutato ma che non ha rimosso le preoccupazioni per lo stato di salute dell’azienda.

Nemmeno il comarketing con “Yes Energy” (operatore energetico) per offrire in regalo un modello di Smartphone NGM per ogni contratto stipulato, ha aiutato.

Un problema che risiede nella mancanza d’innovazione.

Utilizzare vecchie versioni del sistema operativo Android può essere pericoloso per la sicurezza, poiché molti bachi non vengono corretti. Nonostante ciò NGM ha insistito nella commercializzazione di prodotti che tralasciano questo aspetto.

L’ultimo modello,  You Color Smart 5.5,  pur risalendo ad un anno fa, è ancora proposto come la novità ed è fermo al sistema operativo Android 6.0 Marshmallow.

Anche i punti vendita si ritrovano ad offrire modelli NGM con OS Windows Mobile 8.1, di cui anche la stessa Microsoft  sta tentando di superare in fretta.

Nel mercato degli smartphone l’innovazione è ciò che più conta.

NGM sta tentando rimanere a galla puntando sul low cost, ma di fronte ad avversari cinesi agguerriti sarà difficile sperare in un futuro roseo lasciando la spinta a sponsorizzazioni e prezzi bassi.

Lo store presente su Amazon offre prodotti molto semplici e prezzi davvero competitivi.

Nel 2017 l’azienda ha perso il 50% del fatturato, rispetto al 2016. Un tracollo. E non lo diciamo per fare quelli che suonano le campane funebri ma perchè è la triste realtà in declino di un’azienda che invece meriterebbe di essere rilanciata da un’efficace management.

 

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