Quali aspetti della nostra vita la Rete ha modificato radicalmente?

Dalla nascita di Internet e poi dei social network si assiste ad una rivoluzione senza precedenti. L’informazione, come la cultura, o il modo di divertirsi o socializzare ha assunto forme completamente diverse nell’ultimo decennio.

La Rete è una grande casa: molti vi sono nati (i cosiddetti “nativi digitali“) mentre altri hanno dovuto traslocare. Costretti ad abituarsi a questo ambiente, che ha modificato e modifica tutt’ora l’assetto delle nostre vite.

Se prima bambini e adolescenti “usavano” incontrarsi in strada o al parco per scambiare due parole o giocare a calcio, oggi il divertimento ha tutta un’altra forma. Possiamo dilettarci in giochi online in cui interagiamo con utenti che rappresentano persone reali a tutti gli effetti, ma che vivono anche dall’altra parte del mondo.

Negli ultimi anni, il web è l’ambiente in cui viviamo di più.

I social network nati nei primi anni del XXI secolo sono ormai parte integrante della nostra quotidianità. Basti pensare come spesso datori di lavoro, siano portati, dal sistema sociale in cui siamo inseriti, a ricercare il nostro profilo Facebook per capire che tipo di persone potremmo essere.

Tutto ( o quasi) è immagine, e il confine tra pubblico e privato diviene sempre più labile.

Socializzare di persona è passato di moda?

Scaricare dal nostro Play Store o Apple Store app di incontri come ad esempio Tinder o Badoo rappresenta la prassi. Non solo per i giovani, ma anche per gli adulti e persino gli attempati.

L’informazione ha un carattere molto più social e immediato.

Nell’ultimo decennio l’influenza di rete e social ha modificato la fruizione e l’esposizione delle notizie. Quante volte ci capita di aprire Facebook e trovare un filmato in diretta, una notizia, prima che siano i giornali a farsene portavoci?

Un post può cambiare il mondo nel vero senso della parola, può creare polarizzazione politica, essere un mezzo di propaganda efficace e diretto, renderci famosi sul web, porre le basi per diventare degli ottimi influencer. E può anche distruggere l’immagine di una persona, contribuire alla percezione che abbiamo di noi stessi in modo irreversibile.

Il potere dei social e del web è enorme, e crescente, motivo per cui dovrebbe incuterci maggior timore e farci stare più guardinghi.

La cultura ha risentito molto dell’avanzamento tecnologico, soprattutto negli ultimi anni. Ebook accessibili, richiesta di competenze digitali in più campi, tour digitali all’interno dei musei.

Ogni cosa sembra prendere forme sempre più nuove, che da una parte stuzzicano la curiosità, dall’altra ci riempiono la testa di dubbi. In ogni caso non possiamo negare che ognuno di noi è inserito in questa sfera di interazioni digitali. Nessuno (o quasi) può fare a meno di usare Whatsapp e di scaricare l’ultima versione per ottenere la velocizzazione degli audio vocali.

  • Il segno di una cultura sempre più frenetica?
  • Il concetto di ascoltare si sta modificando, oppure sta scomparendo?

Di uso comune sono diventate le app per ascoltare i libri, come Audible, che ci permettono di portare con “noi” un libro in treno senza doverne sentire il peso.

Il cartaceo sembra perdere sempre più di utilità, la comodità di un ebook reader che può contenere al proprio interno centinaia e centinaia di contenuti vince di gran lunga sul libro cartaceo. Perlomeno se escludiamo i romantici.

Se andiamo al ristorante potremmo trovare ad aspettarci al nostro tavolo un codice QR pronto ad essere scansionato con il nostro smartphone, per leggere il menù in digitale.

L’impatto della rete sull’istruzione e il lavoro.

Gli studenti possono seguire le lezioni online, e il metodo può rivelarsi efficace nell’espandere i confini della classe.

Anche YouTube e i social media sono veicolo (questa volta nel bene) di nozioni utili all’apprendimento. Metodi che aiutano gli studenti a imparare, spesso meglio che leggere dai libri di testo.

E che dire delle riunioni in Microsoft Teams? Oppure in Facetime, o ancora in Zoom, che attraverso la connessione alla Rete permettono riunioni, scambi di lavoro, relazioni commerciali e aziendali ?

La rete cresce ogni giorno che passa e abbraccia aspetti disparati della nostra società. Rende più stimolante per alcuni, meno naturale per altri, il nostro modo di interagire con il mondo.

Gli aspetti negativi ? La perdita della privacy, l’aumento di tensione causata dall’essere costantemente connessi e reperibili. Spesso la perdita del sonno causata dalla famosa “luce blu” irradiata dagli schermi degli smartphone accesi 24 ore, quindi tutta la notte.

E non è poca cosa : a dispetto di molte comodità che “lavorano per noi”, i risvolti poco piacevoli si iniziano a ben percepire e delineare. E influiscono, contro di noi.