Google sviluppa Android Wear, piattaforma per tecnologia da indossare
Google manifesta ulteriormente il proprio interesse sulla tecnologia da indossare sviluppando Android Wear la nuova piattaforma per gadget indossabili.
Google prepara la piattaforma Android Wear per gadget indossabili
Seguendo l’onda di Samsung, che pure è partner Google nella diffusione del sistema operativo Android, pare che per i dispositivi portatili indossabili si stia aprendo una nuova era: Google sta mostrando un vero e proprio interesse per tutti i “wearable devices”, partendo dagli smartwatch, versioni “condensate” dei classici smartphone, pronti per la consultazione al nostro polso.
Dopo essersi assicurata una presenza costante su tablet e smartphone, Google mira così ad assicurarsi una fetta emergente della produzione di tecnologie indossabili, riconoscendo il ruolo (nonché la potenza) dei nuovi ritrovati tecnologici.
Come da tradizione, le prime attenzioni inerenti la nuova piattaforma in via di sviluppo (Android Wear) sono rivolte agli sviluppatori, che tramite una Developer Preview ad hoc hanno già iniziato ad adattare le app agli schermi ridotti degli smartwatch, coronandole di API e di espedienti in grado di riscrivere al meglio il codice.
Google non ha inoltre nascosto di aver intrapreso delle partnership con vari chipmaker e produttori di chipset, tra cui alcuni dei marchi più in vista degli ultimi anni o decenni: Intel, Broadcom, Mediatek e Qualcomm, assieme a molti altri.
Il blog ufficiale Google ha riportato i punti salienti della progettazione della piattaforma, che una volta attivata saprà ricercare e canalizzare al meglio le informazioni di diretto interesse dell’utente.
Non mancheranno gli aggiornamenti dai nostri network preferiti, ad una panoramica completa sui social, fino ad arrivare a notifiche non invasive di messaggi privati, comunicazioni dai siti a cui siamo iscritti, notizie ed immagini condivise.
Con la ridefinizione, inoltre, di Ok Google, app per l’interazione vocale con lo smartwatch, si aprirà un mondo in cui il multitasking sarà davvero possibile, avendo al polso quello che possiamo definire un vero e proprio “compagno di avventure”.







