Android 5.0 Lollipop, problemi di crittografia
Android Lollipop incorre in alcuni problemi di crittografia in grado di affossare le performance di Nexus 6 e 9. Scopriamo in cosa consistono
Android 5.0 e criptazione: nuove difficoltà
Per il nuovo OS di casa Google, Android 5.0 Lollipop, è spesso tempo di bug, negli ultimi tempi. Nonostante un funzionamento complessivo più che valido, grazie alla presenza del Material Design, di nuove linee grafiche ed una struttura minimal apprezzata da molti utenti, i suoi difetti risultano essere abbastanza pronunciati in tema di crittografia.
Nonostante sia una funzionalità già introdotta a partire da Android Honeycomb (versione 3.0), la crittazione dell’intero sistema è abilitata per default a partire da Lollipop, e specialmente sui device Nexus 6 e 9. Finora, invece, si era trattata di un’opzione abilitabile a scelta dell’utente: ora i contenuti dell’intero storage saranno criptati in modo coatto.
A prima vista, questa “premura” di Google può sembrare interessante, tuttavia alcuni test hanno evidenziato un sensibile calo della velocità in lettura e scrittura dei due device, fino al 50% nel caso in cui avvenga lettura di dati sequenziali all’interno della memoria NAND (flash).
L’attuale versione di Android 5.0 non consente di disabilitare questo comportamento del sistema, e sono in molti gli utenti che nei forum ufficiali Google chiedono a gran voce nuovi update.
Al momento, gli utenti Android possono comunque godere di una serie di protezioni hardware più efficaci, come lo Smart Lock (indispensabile per consentire uno sblocco del device più complesso rispetto alla norma), oppure il feature di Factory Reset Protection, in grado di rendere la periferica inutilizzabile in caso di furto, una sorta di “kill switch” preannunciato.
Tutto ciò, naturalmente, in attesa che Big G si renda conto di non aver compiuto una buona scelta nell’abilitare forzosamente la crittazione: attendiamo quindi i prossimi update in merito.









