L’uomo che comprò Google.com a 12 dollari
La storia è venuta alla luce a ottobre 2015 : è di quelle incredibili, di quelle che “solo in America”.
E ora c’è un aggiornamento con risvolti curiosi ma positivi.
Veniamo al fatto accaduto in origine : Sanmay Ved, ex dipendente Google dove ha lavorato per 5 anni, svela la storia di una notte come tante.
Una notte in cui, giusto un giro di orologio di 60 secondi circa, è stato proprietario del sito più visitato al mondo, con una modica spesa di 12 dollari.
Non è chiarissimo se l’impresa è dovuta ad una banale quanto fatale disattenzione di Big G, ma sembrerebbe sia semplicemente dovuta al fatto che non sia stato rinnovato il dominio prima della scadenza.
Il nostro protagonista, mentre frequentava un Mba al Babson College (in Massachusetts) in materie manageriali, nella notte del 29 settembre stava visitando la pagina di Google Domains.
Ovvero il sito del gigante di Mountain view dove è possibile acquistare domini per realizzare siti web.
Fu pura casualità che lo spinse a verificare la disponibilità del dominio “google.com”.
Casualità e curiosità però, fanno capolino all’improvviso di fronte a una sorpresa incredibile : il dominio è disponibile!!
Un semplice smile permetteva di proseguire con l’acquisto. Come resistere?
Fra lo stupore e l’incredulo , Ved poteva entrare in possesso del Gigante con un semplice pagamento di 12 dollari.
Pur con grande scetticismo e in attesa di un inevitabile messaggio di stop o di errore, la conferma con il completato della transazione rendevano la vicenda sempre più incredibile.
Anche la procedura di verifica di proprietà del dominio risultava completata.
Ora per la storia era seriamente divenuto l’uomo che comprò Google.com.
Il nuovo proprietario del dominio però vede in pochi istanti realizzarsi il frangente da spy story.
Sul pannello di controllo dei suoi domini ( Google Search Console) erano iniziate a fioccare le notifiche riservate al team responsabile della sicurezza di Google.
Uno con la sua esperienza in Big G racconta in un’ intervista a Business Insider : “La parte spaventosa è che in questo frangente ho avuto davvero l’accesso riservato al webmaster”.
Per Google una casualità da pura fortuna sfacciata : essendo accaduto con la piattaforma di registrazione di proprietà (Google Domains, appunto) è stato possibile annullare l’ordine e riprendere possesso del proprio tesoro.
Google ha poi spiegato quanto accaduto asserendo che si è trattato di un bug di Google Domains che ha erroneamente segnalato il dominio libero.
A quanto tengono a sottolineare i suoi stessi responsabili, Google.com risulta regolarmente registrato all’azienda di Mountain View fino al 2020.
L’ultimo risvolto della vicenda : Google ha deciso di gratificare il ricercatore con un premio pari a “più di 10 mila dollari” in base a quanto dichiarato nei mesi scorsi da Ved.
In un post scritto da Google è stata pubblicata la cifra esatta: “La nostra ricompensa economica per Sanmay era inizialmente di 6.006,13 dollari, che è lo spelling numerico di Google”.
La società ha poi raddoppiato la cifra alla notizia che Sanmay Ved conferma di voler donare la ricompensa The Art of Living India, organizzazione caritatevole indiana.
Curiosità : l’offerta di Google altro non è che un gioco di numeri e lettere, insolito da un colosso miliardario, ma a ben pensarci nella new economy certe stranezze si possono anche mettere in conto.








