Videogames : il mercato in Italia nel 2015
Negli ultimi anni il mercato dei Videogames in Italia segnava il passo, con segni di crisi preoccupanti. Nel 2015 invece ha sorriso con un + davanti, il 6,9% in più su un giro di affari complessivo da 952 milioni di euro.
I dati relativi al 2015 sono stati diffusi da Aesvi, ovvero l’associazione che riunisce i maggiori editori del settore, sia pur ancora a distanza dal top raggiunto nel 2009 (anno della favolosa cifra nel giro di affari di un miliardo e 100 milioni di euro).
E il mercato si adegua alla realtà di oggi : risultano infatti in calo le vendite dei giochi acquistati nei negozi mentre sono in crescita di oltre il 20% quelle digitali acquistate on line.
A questo ritmo, a cavallo del biennio 2016/2017 potrebbe esserci il sorpasso.
Con tutto quel che potrebbe conseguirne per il business dei punti vendita e le ripercussioni occupazionali.
Sezionando in modo scientifico i due comparti oggi valgono rispettivamente 350mila euro (le vendite di supporti fisici) e 218mila euro (le copie digitali) e per meglio comprendere il fenomeno basti pensare che solo nel 2014 erano rispettivamente attestati a 356mila euro il primo e 180mila euro il secondo.
Nel mercato dei videogames il lato software copre il 59,8% del volume di affari mentre le console il 31,5%, seguite dagli accessori con il 8,7%.
Secondo i dati di Aesvi e Gfk, nel 2015 sono stati oltre 25 milioni i videogiocatori in Italia, uno su tre e oltre, ma a ben guardare è quasi il 50% degli individui sopra i 14 anni, altro dettaglio curioso questa platea è egualmente pesata fra uomini e donne.
Aree geografiche.
26% al Nord Ovest, al 19,3% a Nord Est, al 21,6% Centro e al 33,1% Sud e Isole maggiori.
Com’è logico aspettarsi, si evidenzia una maggior incidenza sulle vendite dei videogames nei centri urbani superiori ai 500mila abitanti.
Età.
Tra i 14 e i 24 anni (e questo dato era scontato) il nutrito 19,2% dei videogiocatori (ovvero il 12,4% fra gli italiani).
Mentre se tra i 25 e i 34 anni risiede il 18,1% dei videogiocatori , tra i 35 e i 44 anni è attestato il più corposo 24,3% dei videogiocatori (che rappresenta il 17,7% della popolazione italiana).
Tutti questi dati però vanno letti alla luce di un elemento che ha condizionato la misurazione : il numero dei giocatori tiene conto di chi ha acquistato un videogame da console e chi ha scaricato un game su smartphone.
Va ricordato che gli app store non sono piattaforme rappresentate da Aesvi , che invece ha in pancia soci e produttori/editori quali Nintendo, Sony, Activision o Ubisoft, fino a Microsoft.
Se si fosse focalizzata la ricerca sul mercato tradizionale dei videogamers (per capirci alle piattaforme di PlayStation, Xbox o Wii) non avremmo un risultato dubbio e confuso emerso invece dalla ricerca.
Console.
Le precedenti generazioni rappresentate da Xbox 360 , Playstation 3 e Wii, inglobano il 63% del venduto.
Mentre le nuove generazioni coprono il 37% delle macchine mentre il paradosso sta nel giro d’affari che vede queste ultime realizzare i maggiori volumi di vendita, con più di un milione vendute nel 2015 (e di queste poco più del 20% sono le portatili).
I giochi.
Anche qui poche sorprese : i videogames di azione sono i più venduti, i vari Gta e Metal Gear Solid sono seguiti dai games sportivi, come Fifa nelle sue diverse versioni e da Pro Evolution soccer.
Sul terzo gradino del podio invece gli sparatutto. Ecco la classifica completa dei più venduti nel 2015 :
>FIFA 16
>CALL OF DUTY BLACK OPS III
>MINECRAFT
>FIFA 15
>GTA V GRAND THEFT AUTO
>JUST DANCE 2016
>CALL OF DUTY ADVANCED WARFARE
>FALLOUT 4
>ASSASSIN’S CREED SYNDICATE
>PRO EVOLUTION SOCCER 2016
>FAR CRY 4
>JUST DANCE 2015
>THE WITCHER 3 THE WILD HUNT
>STAR WARS BATTLEFRONT
>BATMAN ARKHAM KNIGHT
>ASSASSIN’S CREED UNITY
>BATTLEFIELD HARDLINE
>METAL GEAR SOLID V THE PHANTOM PAIN
>CALL OF DUTY GHOSTS
>MORTAL KOMBAT X







