Le migliori app per emulare permessi root Android
L’utenza Android si divide, generalmente, tra appassionati di vecchi titoli e glorie della storia dei videogame che desiderano riportare a nuovo lustro i giochi più significativi, ed una nutrita falange di “geek” che ad ogni costo vogliono portare le meraviglie del software libero sul proprio smartphone o tablet.
Come emulare permessi root su Android
Gli emulatori di terminale per Android consentono all’utente di potersi comportare come se fosse davanti ad un sistema operativo Linux/Unix: tramite comandi testuali, infatti, potremo navigare le funzioni più remote del device; creando cartelle, effettuando reboot, accedendo addirittura ad alcuni permessi superiori come se il dispositivo fosse rootato.
Vediamo, dunque, quali applicazioni Android possono essere utilizzate allo scopo:
1. Terminal Emulator accesso completo al terminale integrato in Android (costruito su Linux). Non sono necessari particolari permessi di root, tuttavia il cellulare potrà comportarsi come se fosse im presenza di comandi superuser. Terminal Emulator può avviare agilmente utility, modificare le opzioni Sistema oppure accettare una vasta categoria di comandi tipicamente Linux.
2. DroidWall: nato principalmente come efficiente firewall, consente di gestire i permessi applicazione tramite una comoda GUI utente; ed è in grado di performare funzioni efficienti per la navigazione online, tra cui ridurre il traffico dati innecessario. Si potrà disattivare il firewall incluso e mantenere la registrazione delle singole attività in un log e creare delle tabelle IP rapidamente.
3. Rescan Media: con questa app potremo effettuare una rapida scansione delle schede SD incorporate all’avvio del device, rendendo più rapido e sicuro il boot. La scansione può essere ripetuta, inoltre, ogni volta che si accede a cartelle multimediali, per renderne i contenuti più sicuri.
4. VM Heap Tool: offre invece la possibilità di incrementare le prestazioni Android e migliorare l’autonomia della batteria, tramite un accorgimento che consente di dedicare alle applicazioni una maggiore quantità di memoria solo in caso di necessità, ampliando così operatività e diminuendo numericamente la quantità di accessi necessari per conservare un sistema reattivo. VM Heap Tool permette inoltre di modificare queste impostazioni di default scegliendone una più consona alle nostre necessità scegliendola da un elenco preimpostato, in modo che l’utente novizio non incorra in errori pregiudicanti il funzionamento.
5. Root Call Blocker: preziosa app per bloccare chiamate indesiderate e SMS relativi senza ricevere alcun tipo di notifica. L’app è in grado di rendere incompatibili con la chiamata interi gruppi di numeri; permettendo anche di impostare risposte automatiche tramite SMS. Vengono fornite differenti preimpostazioni a seconda del momento della giornata in cui si trova preferibile utilizzare Root Call Blocker, per coprire le necessità dell’utente a seconda del tempo che vuole dedicare alle risposte.
6. Samba File Sharing: ci offre, infine, la possibilità di accedere alle microSD incorporate attraverso connessione WiFi. Il device apparirà come una comune periferica Windows connessa ad una rete locale e sarà possibile farvi accesso cancellando, copiando, modificando, rinominando ed incollando i file presenti. Grazie alla funzione NETBIOS, sarà possibile nominare il proprio gruppo e renderlo visibile per un rapido riconoscimento, oltre a proteggere i contenuti con un proprio username ed una password sicura.








