Wearable : ecco la misurazione del sudore

Noi di Mondotecno trattiamo spesso il mondo del wearable, ovvero tutti quei device che hanno un po’ rivoluzionato il modo di fare attività fisica (e non solo).

Si va dai braccialetti, agli occhiali, ai polsini e le cinture, che riescono ad esercitare molte funzionalità importanti, come il monitoraggio dell’attività cardiaca e altri parametri importanti da tenere sotto controllo quando si fa sport.

Ma è possibile avere un monitoraggio soddisfacente anche del sudore?

Secondo l’Università dell’Illinois assoolutamente sì, ed è proprio su questo che stanno lavorando i ricercatori di questo Ateneo USA: una speciale pelle “hi tech” che raccoglie e analizza i “dati” presenti nel nostro sudore.

Questi parametri rendono più chiaro lo stato di salute delle persone, in particolare per quanto riguarda il rischio di disidratazione, che potrebbe comportare dei problemi certamente da non sottovalutare.

Come è fatta questa pelle “hi tech”?

smartwatch-al-polsoCon tutte le caratteristiche ‘moderne’, ovvero la trasparenza, la flessibilità e la sottigliezza, tutti particolari che la rendono adatta per essere installata su un device wearable.

Questi prenderà in esame tutti i dati trasmessi attraverso la sudorazione per fornire un quadro in merito all’eventuale rischio di disidratazione.

Non solo: tramite questa scoperta, sarà possibile fare delle diagnosi approfondite anche in caso di malattie particolarmente delicate, come ad esempio la fibrosi cistica.

La pelle “hi tech” è stata già testata su nove persone, che hanno indossato la ‘creazione’ mentre svolgevano la loro normale attività fisica in palestra.

Su altre 12 persone, invece, il funzionamento della pelle “hi tech” è stato testato durante esercizi all’aperto.

Attraverso una rete wireless, i dati ottenuti sono stati poi inviati ad uno smartphone, che li ha successivamente analizzati.

Forse ci vorrà ancora del tempo per il ‘lancio’ della pelle “hi tech”.

Tuttavia i ricercatori – visti i risultati soddisfacenti – stanno già sperimentando anche altre soluzioni simili, come l’ottenimento di dati tramite lacrime e saliva.

 

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