Recensione Blindscape innovativo gioco Android ci porta nel mondo al buio
Titolo di difficile collocazione all’interno delle proposte Android per il videogaming: Blindscape è un’app che sfugge ai classici canoni di “action” o “puzzle” che a dir si voglia.
Recensione Blindscape
Approdata molto recentemente (Ottobre 2013) su Google Play Store ad opera di Gavin Brown, Blindscape è una inusuale avventura che colpirà il giocatore fin dal primo impatto.
Al lancio di Blindscape, infatti, non troveremo menù né grafiche ad attenderci o guidarci lungo l‘intera sessione di gioco, non suddivisa in livelli né in checkpoint.
Lo scopo del developer Brown è infatti quello di catapultare il giocatore in un’audio avventura, genere dai toni poco convenzionali, in quanto posto in secondo piano da avventure grafiche, RPG e game format maggiormente coinvolgenti.
L’interazione sarà infatti “alla cieca”: nonostante lo schermo completamente nero, dovremo sfruttare un paio di auricolari di qualità e comprendere da dove possano arrivare certe informazioni e suggestioni sonore, tipicamente rumori ambientali come un TV set, il gocciolare di una grondaia, l’aprirsi di una porta.
Spesso tutto ciò si traduce, in un giocatore disabituato ad utilizzare il solo udito per risolvere giochi, in un “tap” frenetico a schermo, che tuttavia offre sempre la possibilità di essere risolto in pochi gesti.
La voce narrante del personaggio alterna gli spezzoni che presentano nuovi piccoli enigmi da risolvere, raccontando per esteso le sue vicende, tuttavia senza affrontarle con chiarezza necessaria, rendendo palesi solo alcuni dettagli inerenti la sua attività, quella di un essere umano qualunque che intende sfuggira all’America dell’autoritarismo per vivere in completa libertà.
Un’applicazione di certo in grado di mutuare l’interesse per le avventure non convenzionali, ed in grado di mescolare una forte critica sociale a situazioni quotidiane, per quanto virtuali.









