Google aggiorna HTTPS, sicurezza delle reti Web aumentata
Google aggiorna HTTPS per andare incontro alla pressante violazione di reti e dati: scopriamo come la navigazione è stata protetta
Google Aggiorna HTTPS: l’apertura ad un nuovo modo di ricerca
In seguito alla dirompente ondata di sniffing di dati online, soprattutto all’interno di reti Wi-Fi estranee, e all’attecchire di minacce quali Heartbleed, che a distanza di settimane continua a mietere vittime nonostante l’allarme universale, Google ha ben pensato di provvedere in linea generale dotando la navigazione Web di un supporto HTTPS del tutto speciale.
HTTPS, essendo una derivazione più protetta del classico HTTP (incrementata con l’aggiunta di SSL) è in grado, con un certificato digitale del sito visitato, di deflettere la maggior parte degli attacchi effettuati allo scopo di manomettere credenziali e contenuti del sito hostato su server. Utilizzando il solo HTTP diviene facile, infatti, intercettare potenzialmente ogni contenuto dello scambio di dati online.
Per evitare di essere osservati o, ancor peggio, impersonati, Google ha già da principio aggiunto tale protocollo alle caselle mail, indirizzando inoltre il search engine verso una fruizione dell’HTTPS, che negli ultimi tempi sta diventando scelta di default per i browser. In particolare, i navigatori più attenti ai dettagli avranno notato l’aggiunta del parametro ?gws_rd=ssl in coda al classico indirizzo di navigazione.
Tale parametro permette un redirect automatico, ogniqualvolta si acceda a Google per le classiche ricerche, ai server protetti della casa di Mountain View, senza ovviamente interferire con la navigazione. Tuttavia, tramite questo metodo, sarà possibile proteggere nel modo sopraindicato la navigazione, non più vulnerabile come un tempo ad attacchi di sniffing estranei.
Diventa così sempre più complesso per gli eventuali cracker di rete intromettersi in un network personale: la battaglia di Google sembra al momento avere la meglio sui classici tentativi di “breaching” dei dati; tuttavia hacker “black hat” e cybercriminali in generale stanno già adottando contromisure particolarmente potenti, che faranno leva su ulteriori bug per penetrare nelle reti Web.









