Signal, ecco l’app che vuole fare concorrenza a WhatsApp

Cos’è Signal? Nonostante, fino a qualche tempo fa, non fosse troppo conosciuta, Signal è un’applicazione di messaggistica istantanea con cui è possibile chattare e inviare file in tempo reale.

Quest’anno l’app spegne le sue candeline con un successo crescente. Grazie ai suoi altissimi livelli di sicurezza, infatti, è riuscita a raggiungere i 10 milioni di download e l’obiettivo è quello di espandersi ancora di più.

Grazie a nuovi investimenti, Signal sta integrando nuove funzionalità e sta cercando di raggiungere una meta molto ambiziosa. Di cosa si tratta? Vediamo.

Signal, sicura e ricca.

Signal ha acquisito la popolarità di cui gode oggi grazie al fatto di essere tra le prime applicazioni di messaggistica istantanea ad utilizzare la crittografia end-to-end. Cosa significa? Detto in parole povere, con la cifratura i messaggi vengono resi non intellegibili sin dal momento in cui vengono inviati.

Grazie ad una chiave speciale, la lettura del messaggio è possibile solo per i dispositivi riceventi. Chiunque, quindi, dovesse riuscire ad intercettare i messaggi criptati non potrà leggerne i contenuti se non è in possesso delle chiavi di entrambi i dispositivi. Ne consegue un altissimo livello di sicurezza.

Gli sviluppatori sono costantemente impegnati per migliorare tutte le funzionalità ed aggiungerne di nuove. Gli amministratori dei gruppi, in un futuro non troppo lontano, potranno, ad esempio, aggiungere o eliminare componenti dei gruppi stessi.

Anche i tanto amati stickers sono stati oggetto di lavoro ed hanno ricevuto l’implementazione della crittografia end-to-end. Sicuramente una procedura non semplicissima ed immediata ma indispensabile per garantire una sicurezza elevata.

Signal e le principali concorrenti: WhatsApp e Telegram.

Oltre all’invio di messaggi istantanei è possibile anche effettuare telefonate, videochiamare, condividere file multimediali.

L’obiettivo principale di Signal è quello di contrastare il fenomeno WhatsApp, anche lavorando su tante nuove funzionalità

La privacy sembra essere un fattore determinante per il quale ci saranno, a quanto pare, novità importanti nei prossimi mesi. Pare che presto verrà risolta una delle grane più fastidiose su Signal, ovvero la possibilità di identificare le persone mediante il numero di cellulare.

Signal è scaricabile, come le altre app, in maniera completamente gratuita dagli store del proprio smartphone.

Avendo il sostegno degli utenti è privo di pubblicità e non ha alcun legame di tipo commerciale. La cifratura che offre è totale e non vi è raccolta di alcun metadato.

A fare eccezione è solo l’orario in cui gli utenti hanno effettuato l’ultima connessione. Nonostante le rubriche degli utenti siano leggibili da Signal, le stesse vengono sottoposte a cifratura ed è quindi impossibile raccoglierle.

Fino a qualche tempo fa l’unico limite di Signal era il fatto che in pochi lo utilizzavano. Spesso, quindi, se i nostri amici non lo avevano installato potevamo soltanto inviare messaggi sms privi di protezione.

L’utilizzo ai tempi del Coronavirus.

Da una recentissima inchiesta realizzata sul Corriere della Sera, Signal è la miglior applicazione di messaggistica istantanea per lo scambio di dati sanitari. In questo periodo di emergenza, a causa del Coronavirus, è sempre più difficile recarsi dal medico o dal pediatra.

Per le situazioni più “semplici” è possibile comunicare con i propri medici via chat utilizzando, per l’appunto, applicazioni di questo tipo.

Signal è la più sicura.

Come si è anticipato, tutti i contenuti sono crittografati e, quindi, illegibili da terzi ma non solo. Ogni utente sceglie di impostare il termine di vita di ogni messaggio (da un minimo di 5 secondi ad un massimo di 1 settimana).

Dopo il tempo selezionato dal mittente, il messaggio e tutti i suoi allegati verranno eliminati in maniera definitiva e non saranno più visualizzabili. Quale maniera migliore per l’invio di una ricetta o di un referto medico?

Ultimamente, poi, anche la Commissione Europea ha consigliato Signal ai propri dipendenti ritendola la più sicura in assoluto. Un feedback interessante di cui, ai giorni d’oggi, non si può non tenere conto.

 

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