La tecnologia sta aiutando la legalità ?
L’avvento della tecnologia a tutti i livelli è ormai qualcosa di ampiamente percepibile da chiunque.
Con dispositivi in ogni dove c’è bisogno di fare sempre più attenzione per tutelare la privacy e la legalità.
Sì, perchè non è impossibile che qualcuno riesca ad intromettersi nella nostra vita utilizzando i nostri dati nella rete, come numeri di conti in banca o semplici password.
Oppure, la tecnologia può essere strumento molto utile per chi ha bisogno di condividere informazioni senza essere scoperto.
E’ il caso di Telegram, molto usato – tra gli altri – dai jihadisti o dalle organizzazioni anarchiche.
Ma allora l’era tecnologica in cui viviamo è destinata al profilerare dell’illegalità?
In che modo, invece, questa può rendersi utile per combattere il crimine?
L’associazione culturale “Sulle nostre gambe”, fondata da Pierfrancesco Diliberto (personaggio televisivo noto anche come Pif), ha provato a rispondere a questa domanda sempre più attuale.
E lo ha fatto realizzando un app per dispositivi mobile, come smartphone e tablet, dedicata alle piattaforme Android e iOs. Il suo nome fa già capire lo scopo di questa idea: “NOma”, che sta per “NO Mafia”.
NO Mafia vuole rendere note tutte le storie collegate alla criminalità organizzata.
Basta scaricare la App, aprirla e trovarsi di fronte a tre sezioni: “Le Storie”, “Il Progetto” e “Pizzo – Free”.
La prima è proprio quella riguardante tutte le storie di mafia.
Ad esempio : cliccando su Paolo Borsellino, si può attingere a tutte le informazioni riguardanti la sua vita, il suo impegno come magistrato, la sua lotta alla mafia insieme all’amico Falcone, fino al tragico epilogo in via D’Amelio.
Non solo: con altre due funzioni particolari, “Visita a 360°” e “Guidami qui”, sarà possibile ‘visitare’ il luogo dell’attentato e collegarvi esattamente sul posto tramite Maps.
“Il Progetto” mostra tutti gli eventi, le persone e i luoghi in cui si è combattuta la mafia e le battaglie più feroci avvenute non soltanto per strada, ma anche nei tribunali con i famosi maxiprocessi che hanno fatto tremare l’impero mafioso.
Infine “Pizzo – Free”, che descrive nel dettaglio l’attività di “Addiopizzo”, un movimento di commercianti, consumatori ed esercenti che ha deciso di dire “no” alla mafia rifiutando di pagare il pizzo.
Tramite questa funzione troverete tutti i link che riportano alle varie attività commerciali che hanno virato verso questa scelta coraggiosa.
La App è particolarmente apprezzata, sia a livello “etico” – e lo si può riscontrare con le tante recensioni positive – ma anche a livello tecnico, dato che non presenta affatto rallentamenti o problemi di sorta.
Un aiuto in più per permettere ai giovani di conoscere la mafia in tutte le sue forme, per combatterla ogni giorno con una consapevolezza sempre maggiore.

NO Mafia





