Tecnologia da indossare: Intel punta sugli smartwatch con Basis Science
Continua la sfida sulla tecnologia da indossare: dopo Samsung e Google ora è il turno di Intel che con Basis Science si propone di creare uno smartwatch.
Intel punta agli smartwatch acquisendo Basis Science
Il campo della serratissima competizione tra creatori di “wearable technology”, o dispositivi portatili indossabili, sembra conoscere ultimamente molti degni successori di Samsung, che da pioniera ha esplorato le potenzialità di questo nuovo segmento produttivo, emulata poi da Google, da startup di piccolo e medio calibro, e da altre web companies sul piano internazionale.
In particolare, Intel sembra essere disposta a giocare le proprie carte riguardo gli smartwatch, dopo l’acquisizione di Basis Science, attiva nel monitoraggio dei parametri vitali e fisiologici dell’utente grazie ad un proprio esclusivo brevetto, che si concretizza in un dispositivo indossabile del tutto simile ad un avanzato orologio da polso.
Ispirandosi a MyBasis, una forma meno evoluta di smartwatch, Basis Science conta di utilizzare il know-how di Intel, che come sappiamo verte principalmente sulla forza hardware, per sfornare un device in grado di fare ben più della monitorazione dei parametri REM, quantificazione delle calorie bruciate, misurazione dei cicli sonno/veglia.
Intel garantisce che l’area della tecnologia indossabile è appena agli inizi, ed il proprio tentativo di oltrepassare Google, Apple e Samsung stessa, che dal Galaxy Gear non ha ottenuto il successo aspettato, coinvolgerà certamente altre branche della tecnologia, per offrire un dispositivo non inferiore ai moderni PC in termini di qualità, durabilità e applicazioni gestibili.
Assistiamo quindi al passaggio dai fitness tracker, nati semplicemente per rilevare dati relativi alla fisiologia dell’utente, alle prime vere intelligenze artificiali portatili, in grado di interagire con l’utente secondo messaggi personalizzati, apprendendo sempre più dalle loro preferenze e gusti.






