Whatsapp privacy assicurata, ma con qualche forse
Quando si parla di Whatsapp, inevitabilmente dobbiamo tirare in ballo il discorso sulla protezione della nostra privacy.
Quanto WhatsApp tutela la nostra privacy?
Sono moltissime le discussioni fatte in merito e ancora di più le persone che ritengono che whatsapp non si curi affatto di mantener segreti e protetti i nostri dati personali, soprattutto per il fin troppo facile passaggio da questa messaggistica alla nostra rubrica personale. Cerchiamo di far luce sull’argomento e di chiarire la questione.
L’azienda si è espressa in merito. I dati degli utenti non vengono spediti (nome, indirizzo ed e-mail) ed i pochi che trapelano sono criptati (quindi nascosti) e registrati UNICAMENTE all’interno del server aziendale.
Nessun altro a parte loro quindi, può accedere a quei pochi dati che filtrano dal nostro smartphone (che lo sappiamo, contiene la nostra vita) all’applicazione.
Ma non è questo l’unico problema di whatsapp, in molti si chiedono se, una volta bloccato un utente per non ricevere più messaggi da lui, questo può scoprire la nostra azione nei suoi confronti.
Non viene scritto a chiare lettere, ma i segnali di allarme sono più di uno. Ad esempio non vedranno più il nostro stato “online” in chat, non potranno più vedere l’ultima visita, non vedrà la nostra foto di profilo e, non per ultimo, quando ci inviano i messaggi vedranno solo la spunta che segnala il messaggio inviato ma NON vedranno quella che indica il messaggio consegnato (perché infatti, noi non riceviamo più messaggi da lui).
Vista la situazione da questo lato, la nostra privacy non è poi così al sicuro. Se blocchiamo qualcuno, questa persona scoprirà molto probabilmente la nostra mossa.
Ora la domanda sorge spontanea : se è un amico, perché bloccarlo?
A volte semplicemente perché ci invia talmente tanti messaggi da voler staccare un po’ la spina.
Non deve esserci per forza un antipatia, e chiederà spiegazioni in merito che avremo certamente preferito evitare.
Inoltre da fine 2014 WhatsApp ha reso possibile non solo la conferma di ricezione del messaggio da parte dello smartphone, ma anche la conferma che l’utente ha realmente letto il messaggio.
Il doppio baffo azzurro infatti, ci segnala quando il messaggio è stato aperto e, pertanto, letto.
Anche questa funzione si può eliminare dalle funzioni del device : almeno per l’iPhone. In Impostazioni prima, poi Notifiche, spuntate l’opzione “Vedi in Blocco schermo“: in questo modo vedrete comparire il messaggio sulla schermata senza necessariamente doverlo aprire (in questo caso, la doppia spunta azzurra non potrà comparire).

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