Come effettuare root Android senza PC con Framaroot

Come effettuare root Android senza PC con FramarootFramaroot ci consente un rooting rapido e senza necessità di connettere smartphone o tablet al PC. Ecco i dettagli di questa indispensabile applicazione

Come effettuare root Android senza PC

Ormai sembra lontano il tempo in cui per effettuare la procedura di rooting di un dispositivo Android si ricorreva ad Odin o altro software per cui era necessaria la presenza di un PC a fare da canale comunicativo tra smartphone/tablet e applicazione di rooting.

Grazie a Framaroot, un’applicazione creata da Alephzein, un developer iscritto a Google Play Store, è possibile effettuare il rooting del device comodamente, senza necessità di connessioni fisiche al proprio PC.

Per chi fosse nuovo al mondo del rooting, ricordiamo che si tratta di una procedura in grado di sfruttare degli exploit (bug) del sistema, che consente di ottenere pieno controllo della periferica, che nelle versioni ufficiali dei firmware Android è limitato alla cartella /home di ogni utente.

Ottenere il completo accesso ai file di sistema, overclockare la CPU e cambiare completamente settaggi del sistema operativo sono funzioni riservate a chi effettua tale procedura sul proprio terminale.

L’app Framaroot risulta compatibile con Android da versione 2.0 fino a 4.2, e se sfruttata correttamente promette un root rapido e sicuro. Tuttavia, va ricordato che la procedura di root va effettuata, in alcuni casi, a proprio rischio e pericolo, in quanto durante la fase di rooting potrebbe, per svariate cause, invalidarsi il bootloader, che consente l’avvio della periferica. Nel caso in cui si verificassero problemi, perciò, il cellulare/tablet risulterebbe inutilizzabile.

Framaroot, per chi desiderasse tentare l’operazione con le dovute cautele, è disponibile come .apk da Google Play Store. Durante la fase di installazione occorrerà eseguire un tap sull’opzione “Install superuser”, selezionando l’exploit adatto alla propria periferica.

Ognuno di essi è dedicato ad uno specifico modello di smartphone o tablet, per cui risulta essenziale scorrere la lista ed individuare il proprio.

Una volta avviata così la procedura, potremo ricevere il messaggio “Success, Superuser and “su” binary installed”, il rooting è andato a buon fine. Rimane tuttavia possibile tentare altri exploit nel caso in cui l’applicazione ci rinfacciasse l’incompatibilità.

Ora la periferica andrà riavviata, per poter godere delle modifiche apportate, ed avere accesso illimitato ad un nuovo mondo di personalizzazione di Android.

Roberta Betti

Appassionata da lungo tempo di tecnologia, videogaming e tutto ciò che verte intorno al mondo della cultura e dell'entertainment: scrivere e seguire innovazione e scoperte che vanno di pari passo con l'età dell'informazione rappresentano per me le priorità principali.

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