Come montare una partizione LVM su Linux

Volete montare una partizione che contiene un LVM (gestore dei volumi logici)? Ecco la guida che fa al caso vostro trovata in rete e sperimentata per tutti voi lettori di Mondotecno.

Come tutte le guide non possiamo essere sicuri al 100% che non ci saranno danni, però potete fidarvi al 99,9% che è garanzia di ampia riuscita.

Se non sapete cosa fa un LVM dobbiamo aprire una piccola parentesi.

In pratica si tratta di uno strumento capace di gestire e utilizzare i volumi logici creando una partizione. L’estensione sui dischi fisici è molto utile nelle aziende per aumentare la flessibilità dei dispositivi ed effettuare tutte le operazioni senza dover riavviare i servizi.

Tuttavia vi sono alcuni casi in cui i dischi fanno parte di un volume logico e non possono essere montati con il comando “mount” ma identificati mediante il comando “array” del disco fisico a cui appartengono. Quando si opera con una partizione che appartiene ad un volume grup, sul sistema appare il messaggio: Tipo di filesystem LVM2_member sconosciuto.

Anche se i gestori di file grafici consentono di intervenire sulla gestione di questi volumi, si può anche operare mediante il terminale. Probabilmente dopo queste premesse vi sarete spaventati, ma non è assolutamente difficile montare una partizione LVM con Linux.

Il primo passaggio è collegare il dispositivo e installare gli strumenti per gestire i volumi logici digitando sul terminale questo comando: sudo apt-get install lvm2.

Nelle varie distribuzioni di Linux-based si può anche installare con il gestore di pacchetti.

In seguito si devono identificare le partizioni scrivendo: sudo pvs. Il sistema risponderà con “lvm-2” se sono collegate due partizioni di dischi diversi. Per conoscere il nome del volume logico su cui operare basterà digitare: sudo lvdisplay /dev/vol_gruppo. Ricordate che queste stringhe di comando possono essere tranquillamente copiate e incollate ma in questo caso “vol_gruppo” deve essere sostituito con il nome che trovare nella colonna VG.

Il volume group a questo punto non avrà più alcun segreto e nella riga LV NAME si può leggere anche il nome del volume logico che deve essere montato. Utilizzando il percorso rintracciabile nella riga LV Path si può procedere al montaggio. Come? Beh, basta creare una directory scrivendo “mkdir ~/DiscoLogico1” e poi “sudo mount /dev/vol_gruppo/vol_logico ~/DiscoLogico1”. I percorsi variano in base alle vostre preferenze ma il comando unico per tutti è: sudo mount percorso_in_LV_PATH punto_di_mount.

Infine potrete ritornare nella cartella mount per accedere alla cartella della partizione.

Utilizzare un LVM (Logical Volume Manager) con Linux.

Diventa importante soprattutto se mettiamo quest’utilità insieme ad installazioni di Fedora e vari tipi di server.

Un utente medio generalmente non si interessa di come usare un LVM. Vi sono infatti molti utenti che usano ancora i tipici comandi Terminal per ottenere le funzioni necessarie per l’aspetto LVM del sistema.

Tuttavia vi sono tanti altri modi di gestire meglio il Logical Volume Manager.

L’uso d’un GUI (Graphical User Interface).

Con quest’ultimo è possibile comandare le varie funzioni di LVM senza però scrivere un enormità di comandi fastidiosi e difficili da ricordare.

Nota: tenete conto di come consideriamo Fedora durante questa guida.

Aprite Terminal e digitate questo comando:

yum install system-config-lvm

Ed attendete la fine dell’installazione. Fatto ciò, digitate questo comando:

sudo system-config-lvm

Questo installerà il pacchetto contenente l’utilità grafica per la gestione degli LVM. Se non riuscite a far funzionare il tutto su Terminal, potete sempre cercare il programma nel Manager con il quale è possibile trovare i vari programmi disponibili per la vostra installazione di Linux.

Se la vostra installazione è basata su Ubuntu con alcune caratteristiche tipiche di Fedora, potete sempre cercare l’installazione nel Software Center. Basta cercare “LVM” all’interno del programma.

Ricordatevi di rendere effettiva l’installazione con l’autorizzazione della fonte (source) seguito dall’installazione.

Se la vostra versione di Ubuntu è più vecchia di 12.10, è bene aprire comunque il terminal per dare tutte le autorizzazioni necessarie al programma per personalizzare un LVM. Digitate questo comando:

vgchange –ay

E il vostro nuovo programma sarà capace di gestire, creare, ed avviare nuove LVM.

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