Le ultime ricerche più interessanti in ambito tech

Lo scopo delle università e dei centri di ricerca sparsi in tutto il mondo è studiare ed analizzare nuove tecnologie. Per proseguire il cammino di progresso dell’umanità. Dalle piccole cose di cui a stento ci accorgiamo, fino a scoperte che rivoluzionano la quotidianità.

Se volessimo tenerci aggiornati sulle ultime ricerche, il modo migliore è controllare le pubblicazioni dei papers scientifici. Questi ultimi sono i documenti che riportano i vari studi e i risultati delle ricerche.

Gli esempi di Microsoft, Facebook, Harvard.

Per chi non è nel settore scientifico ma vuole ogni tanto dare un’occhiata alle ultime novità può visitare i portali più famosi come Nature.

Oppure seguire alcuni canali YouTube come Two Minute Papers.

Tra le ultime ricerche di rilievo spiccano quelle di Microsoft, Facebook e il Rowland Institute di Harvard, vediamole di seguito.

 

Semi-Supervised Universal Neural Machine Translation

Tra i tantissimi argomenti di ricerca, in Microsoft sono al lavoro su un software semi-supervisionato, ovvero che solo parzialmente si basa su intervento umano. Scopo : tradurre universalmente le circa 7000 lingue esistenti al mondo, comprese quelle meno parlate.

Il sistema richiede solo alcune migliaia di frasi parallele (ovvero nelle diverse lingue ma con il medesimo significato) per fornire un sistema automatico di traduzione di alta qualità (ed affidabilità) delle lingue.

L’obiettivo, oltre alla realizzazione del software, è di creare un modello di apprendimento. Modello tale da riuscire ad integrare anche le lingue con meno risorse, ovvero tradurre da e in lingue meno parlate, quindi difficilmente accessibili al resto del mondo.

Gli effetti che hanno le descrizioni di foto generate automaticamente sulle persone con problemi alla vista

Anche Facebook ha un proprio settore ricerca e sviluppo. Pur essendo basato principalmente su ricerche che possano apportare migliorìe ai prodotti dell’azienda, abbraccia la filosofia scientifica della condivisione e mette a disposizione i papers scientifici alla community di ricercatori di tutto il mondo.

Una delle ultime ricerche è sugli effetti che le descrizioni delle foto generate automaticamente possono avere sugli utenti con problemi alla vista (visually impaired people).

Per quelle persone che hanno problemi ad identificare il contenuto delle fotografia, lo scopo è realizzare descrizioni generate allo stato dell’arte ed incorporare questo sistema nella funzione di condivisione del social network.

Movement Monitor

L’università di Harvard è al lavoro su uno strumento open source per analizzare e studiare il comportamento.

Il team di ricerca del Rowland Institute di Harvard, insieme alla Università di Tubingen, sta applicando l’intelligenza artificiale per studiare comportamenti particolari dei topi, alcuni insetti ed altre specie animali, il lavoro è descritto in tutti i dettagli nel paper scientifico pubblicato ad agosto su Nature.

Il software è stato progettato e sviluppato per essere utilizzabile correttamente anche da chi non ha particolari skill di programmazione.

Dal giorno della prima pubblicazione ad oggi sono oltre 50 gli istituti di ricerca in tutto il mondo che lo hanno già integrato nelle proprie ricerche.

 

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