Messaggi magnetici su smartphone, in arrivo nuova tecnologia
Una nuova tecnica finlandese, chiamata Pulse, consentirà di rivoluzionare lo scambio di messaggi su smartphone. Scopriamo tutti i dettagli
Messaggi magnetici portatili: il progetto Pulse
Da tempo, la comunicazione su smartphone è andata differenziandosi secondo le esigenze degli utenti: c’è chi sceglie le classiche chat, così come chi non rinuncia a criptare i propri messaggi optando per le app presenti su Google Play Store o App Store.
Tuttavia, finora è rimasto sottovalutato un importante medium comunicativo, che a quanto pare andrà a sfruttare il magnetometro integrato nei nostri smartphone e tablet, per dare l’avvio a una nuova era di comunicazione portatile.
Un nuovo studio sulle tecnologie di comunicazione wireless, effettuate a corto raggio, rivela infatti le possibilità sorprendenti di questo nuovo approccio: si tratterebbe di un metodo in grado di sorpassare le classiche 3G, 4G, il canonico Wi-Fi e gli ultimi standard Bluetooth, così come quelli NFC.
Le nuove modalità di comunicazione in fase di ricerca prenderanno il nome di Pulse, e richiederà la sola installazione di un’app. Pulse avrà comunque, per ora, un’importante limitazione: sarà in grado di interagire esclusivamente con dispositivi vicini.
Il sistema è complessivamente formato da una piccola scheda AVR, già utilizzata nel campo dei microcontroller, che si occuperà di inviare i dati ad una periferica in grado di modularli. Chi li riceverà sarà il nostro magnetometro, modificato per l’occasione integrando due antenne.
In collaborazione con l’app installata, i dati potranno essere ricevuti per ora a frequenze molto esigue (44 B/s). Sfruttando il campo creato è possibile ricevere un qualsiasi tipo di file, passando per i documenti scritti ed arrivando ai file multimediali.
Il sistema potrebbe inoltre rappresentare un passo in avanti rispetto alla sicurezza dell’NFC, riducendo ulteriormente il raggio di portata (a pochi centimetri). In questo modo si eviterebbero intercettazioni da parte di terzi dei dati scambiati.
Attendiamo quindi Pulse come realtà complementare rispetto agli strumenti di trasmissione che già possediamo, sicuri che aprirà nuove porte al modo di comunicare informazioni importanti.









