Costruire cloni Game Boy con stampante 3D, la nuova moda
Grazie all’unione tra Raspberry PI e stampa 3d, in arrivo i primi cloni Game Boy del tutto realizzabili da casa: scopriamoli
Game Boy e stampa 3D: l’arrivo di GameGirl
Le capacità della stampa 3D, dopo aver sorpreso il pubblico consentendo la creazione di qualsiasi elemento, dai piccoli strumenti d’uso quotidiano a vere e proprie abitazioni ecologiche, si estendono al mondo videoludico, offrendo la straordinaria opportunità di stampare la propria console portatile direttamente a casa.
La possibilità di clonare le console più in voga di sempre, tra cui lo storico Game Boy, è resa possibile da una sinergia della stampa 3D con la nota single-board PC Raspberry PI, già sfruttata in ambito open source per la diffusione di materiali di studio elettronici, inoltre esportata nei paesi poveri per garantire a chiunque un PC compatto a bassissimo prezzo.
La stampa 3D consentirà la realizzazione del telaio esterno, mentre i pulsanti direzionali verranno estratti da un’altra gloria dei videogames, ovvero il SNES (Super Nintendo).
Il sito Adafruit, da cui è partita l’iniziativa, propone inoltre una serie di connettori e cavi specifici dai requisiti dettagliati, oltre a Raspberry PI, tra cui PiTFT mini kit, un compatto display portatile per mini PC da 2.8 pollici, con una risoluzione adattissima per Game Boy: 320×240 a 16-bit.
Viene inoltre proposta la scheda PowerBoost, utilizzata già in ambiente Arduino con successo, ed è compatibile con una grande maggioranza di sistemi a 5V.
I giochi verranno eseguiti da un emulatore interfacciato con la SD Card della console, e grazie ai file sorgenti proposti da Adafruit realizzare i diversi componenti stampati in 3D risulta divertente e molto rapido.
Il clone del Game Boy, infine, prenderà curiosamente il nome di GameGirl, e sarà a disposizione di tutti gli utenti dotati di inventiva e di una comune stampante 3D, permettendoci di rigiocare le vecchie ROM del passato o le nuove hack disponibili sul Web.









