Taglio del 30% di iPhone 6s e 6s Plus nel Q1 2016

La notizia ha avuto eco in tutto il mondo partendo dalla testata finanziaria giapponese Nikkei .

Il contatto con i diversi  “supplier di componenti” di Apple confermerebbe circa il 30% di taglio degli ordini di iPhone 6s e 6s Plus nel primo trimestre del 2016.

Livello di produzione di iPhone 6s e 6s Plus pari allo scorso anno.

I dirigenti di Cupertino avrebbero ordinato, per gennaio-marzo, un quantitativo di produzione che non si discosti da 12 mesi fa.

In modo da stabilire un giusto equilibrio con le scorte di prodotti ancora depositati in buona parte del mondo.

Questo ultimo aggiornamento non fa che confermare  diverse previsioni che a Wall Street vedono gli iPhone verso un picco a ribasso di vendite.

Questo evento porterebbe Apple e i suoi azionisti verso una serie di trimestri fiscali deludenti nel corso del 2016.

Però l’indiscrezione potrebbe in realtà avere una faccia positiva.

iphonePotrebbe essere una semplice mossa, che tra l’altro ha già avuto un precedente nel 2013 , tesa ad assicurare un ricircolo di prodotto di magazzino, ma non un calo dell’appeal dell’iphone.

Ci sono infine altri rumors, che in realtà metterebbero in relazione la circolazione di una tale notizia con il tentativo di Foxconn (che in Cina assembla i melafonini) nel motivare al governo cinese la richiesta di un sussidio statale di 81,9 milioni di yuan (circa 11,6€ milioni).

Sussidio ricevuto dall’impianto di assemblaggio nella città di Zengzhou (appunto per sopperire al calo di ordini di iPhone)  con l’intento di “mantenere il livello di forza lavoro per l’intero anno”.

 

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