Thread, il nuovo protocollo per smart home e Internet Of Things
Smart home e Internet Of Things, i rinnovamenti della domotica grazie al nuovo Thread
Thread e smart home, un’accoppiata vincente
Grazie ai recenti sforzi di Microsoft, che con la simulazione di intelligenza artificiale Cortana ha portato su smartphone e tablet la possibilità di fare interagire l’utente con i comandi vocali e con le smart home automatizzate, il panorama internazionale relativo alla domotica, e quindi alle case intelligenti si è arricchito di un nuovo componente.
Parliamo di Thread, che rappresenterà una nuova modalità di interfaccia wireless per case che si autogestiscono con comandi da parte dell’utente.
Thread è mirato alla gestione delle reti wireless di tipo mesh, generalmente delle WLAN (reti locali wireless) costituita da un buon numero di nodi, ovvero trasmettitori e ripetitori.
A questa tipologia di rete sarà possibile collegare numerosissimi dispositivi tipici dell’Internet Of Things, generalmente costituiti da elementi elettronici in grado di gestire l’abitazione in maniera del tutto automatica, con la semplice pressione di qualche comando.
Thread Group, che sta studiando il nuovo network con la dovuta puntigliosità, mira ad eliminare gli eventuali contrasti che si possono verificare unendo più dispositivi smart, e tutti i problemi di compatibilità. Lo standard su cui Thread si appoggerà è IEEE 802.15.4, e ha già ricevuto il supporto di Yale Security, Samsung Electronics, Silicon Labs, Nest Labs, e Freescale Semiconductor.
I dispositivi collegabili con questa prima implementazione di Thread saranno quasi trecento, e sfrutteranno una particolare versione di IPv6, ovvero “IPv6 over Low Power Wireless Personal Area Networks”.
A partire dalla prima metà del 2015 potremo già notare i primi dispositivi in grado di rispondere completamente alle specifiche di Thread, nonostante alcuni dispositivi smart abbiano già in parte questa capacità.
Tuttavia, la creazione di app specifiche per smartphone e tablet è ancora allo studio, ma non mancherà comunque molto affinché si possano cogliere i frutti di questa nuova tecnologia in grado di automatizzare tutte le abitazioni.









