Vero o Falso: la vita media di uno smartphone non supera i due anni
Tutti oggi hanno almeno uno smartphone : tra le esperienze vissute da amici e parenti, o da voi stessi, avete dedotto che questi dispositivi sembrano durare relativamente poco, venendo spesso sostituiti con modelli più recenti ?
In linea di massima, la vita media di uno smartphone sembra non superare i due anni : è davvero così?
E se sì, per quale motivo? Prima di tutto, c’è da dire che nessun tecnico è in grado di affermare con certezza che qualsiasi smartphone dopo due anni di vita smetta di funzionare, questa affermazione è il risultato di un sondaggio che ha accertato che gli italiani tendono a sostituire uno smartphone ogni 24 mesi circa.
Il perché accade questo è presto spiegato.
Ci sono due punti di vista da esaminare: il primo è quello dell’obsolescenza programmata mentre, il secondo, è quello dell’obsolescenza percepita.
Vediamo come questi due fattori vanno ad incidere nella durata del vostro dispositivo mobile.
Non sono rari i casi in cui i produttori progettano i propri componenti per durare “il meno possibile”, o comunque per iniziare a dare problemi poco dopo i due anni di vita, allo scadere della garanzia legale.
Che cos’è l’ obsolescenza programmata.
Si tratta di una scorretta tecnica di marketing per vendere modelli più recenti.
L’obsolescenza percepita, invece, non è altro che un’ennesima tecnica di marketing, decisamente più “politically correct” che fa leva sulla psicologia di ciascuno di voi, facendo in modo che il vostro device vi sembri troppo obsoleto rispetto alla media, e facendovi credere che ormai non funzioni più egregiamente come una volta.
E’ proprio con queste due tecniche combinate che, massimo dopo 2 o 3 anni, si desidera cambiare smartphone, ed è per questo che alla domanda iniziale possiamo rispondere in modo affermativo:
“in Italia la durata media di uno smartphone, difficilmente supera i due anni”.







