Wi-Fi, le nuove frontiere: vedere attraverso le pareti

Wi-Fi, le nuove frontiere: vedere attraverso le paretiIl classico Wi-Fi si arricchisce di funzionalità finora inedite, che consentono di osservare gli interni di stanze ed edifici senza essere presenti

Wi-Fi simile a raggi X

La versatilità del Wi-Fi, presentatosi in un sempre maggiore numero di formati standard fino ad oggi, non intende fermarsi alle conquiste della connettività ultrarapida, ma andare oltre sfociando in campi che fino ad oggi gli sono stati negati.

Si tratta del caso dell’applicazione del segnale wireless al fine di scrutare attraverso le pareti di un qualsiasi edificio, rendendo completamente visibile l’interno.

Sfruttando l’attenuarsi e l’incrementarsi del segnale Wi-Fi, questo potrebbe essere misurato fino al punto di stabilire, con una tecnica che rammenta da molto vicino l’ecolocazione, le posizioni di eventuali oggetti e persone all’interno di una casa o edificio, ottenendo una mappa dalla precisione ottimale.

Gli strumenti analizzati sono così in grado di decodificare ogni tipo di presenza, grazie al principio dell’attenuazione del segnale ogni volta che esso incontra un ostacolo fisico.

L’esperimento che ha portato alla realizzazione di questo concept è californiano, e prevede l’utilizzo di due robot, uno dei quali fornisce segnale all’altro che si muoverà sul perimetro dell’area dell’abitazione.

Il Wi-Fi avrebbe quindi il compito di funzionare come una sorta di visore a raggi X, scansionando le eventuali presenze e ricostruendo il contenuto delle stanze, senza effettivamente entrare per prenderne visione.

Le mappe ottenute sono per ora di tipo bidimensionale ed offrono risultati soddisfacenti, con uno scarto di circa 5 cm d’errore in difetto o eccesso. La nuova tecnologia risulterà sicuramente utile ad ambiti di studio dello spionaggio, nonché alla sicurezza ed alla rilevazione immediata di feriti immobili in caso di cataclismi naturali.

Non vengono escluse le possibili applicazione al comparto videogames: il nuovo Wi-Fi potrebbe essere sfruttato per simulare esperienze superiori rispetto a quelle offerte dal celebre Kinect.

Roberta Betti

Appassionata da lungo tempo di tecnologia, videogaming e tutto ciò che verte intorno al mondo della cultura e dell'entertainment: scrivere e seguire innovazione e scoperte che vanno di pari passo con l'età dell'informazione rappresentano per me le priorità principali.

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