Sean Parker : chi è, da dove arriva, dove andrà

La domanda che tanti si sono posti è: chi è Sean Parker? Qui in Italia diremmo “uno che si è fatto da solo”, e negli USA la dicitura è anche più breve: self-made man.

Parker, classe 1979, è un imprenditore che ha costruito tutte le sue fortune inseguendo le sue intuizioni e ambizioni. Il tutto senza completare gli studi universitari.

Molti di voi avranno visto almeno una volta il film “The Social Network” diretto da David Fincher, che racconta la storia dei fondatori di Facebook e di come il social network più famoso del mondo abbia costruito pian piano il suo successo.

Il lungometraggio è incentrato principalmente sulla vita di Marc Zuckerberg e sul suo incontro con Sean Parker, imprenditore e informatico statunitense e cofondatore di Napster, ovvero il primo servizio di file-sharing al mondo.

Spinto verso la passione per l’informatica dal padre, che svolgeva la professione di oceanografo per il Governo americano, Parker mostrava un approccio “anticonvenzionale” già durante l’adolescenza.

Basti pensare che aveva assimilato talmente tante nozioni da riuscire a entrare in diversi sistemi informatici di rilievo, come quelli di multinazionali o basi militari.

Fino alla realizzazione di Napster, che ebbe una notevole cassa di risonanza.

Il genio di Sean Parker non si limita a questo.

Come raccontato nel dettaglio da “Il Post”, l’imprenditore ha fondato anche Plaxo, che è una specie di gestore della propria rubrica di contatti. Ma come spesso accade anche per i fondatori, in seguito Parker ha dovuto lasciare l’azienda che lui stesso aveva fondato, sotto la spinta di alcuni nuovi investitori.

Una delle cose che Parker ha imparato nella sua vita è proprio questa: se fondi un’azienda puoi essere licenziato.  Ma a volte anche questa brutta esperienza può farti diventare più furbo.

Dopo le “cacciate” da Napster e Plaxo, Parker viene ‘invitato’ a lasciare anche Facebook.

Perchè viene trovato con della cocaina durante una retata. Ma stavolta, grazie anche all’amicizia con Zuckerberg, Parker cede solo metà delle sue azioni (che attualmente ammontano al 4%).

In cambio lascia proprio a Mark il suo seggio nel CdA, in modo tale da fargli mantenere il controllo della società.

Cosa fa oggi Sean Parker?

L’attività su cui si è tuffato maggiormente negli ultimi anni è senza dubbio Spotify, che offre canzoni senza limiti da poter scaricare legalmente (alternato solo a qualche spot pubblicitario di una trentina di secondi).

Dopo averne sentito parlare e percepito le potenzialità, decide subito di investirci sopra (30 milioni di dollari!) contattando direttamente il fondatore.

Diventato membro del board, Parker è uscito dal Cda a giugno 2017 : a riportarlo è stato il sito Rockol.

E in futuro? Una mente così brillante difficilmente si tiene a freno.

E proprio perchè in un mondo così frenetico puoi ritrovarti “alla porta” in un battibaleno, c’è da giurarci che sentiremo parlare ancora di Parker in qualche progetto di successo.

Per ora sta investendo anche sulla ricerca contro il cancro: “Bisogna mettere insieme le migliori menti per raggiungere uno degli obiettivi più ambiziosi”.

Nel giugno 2015 ha investito 600 milioni di dollari nel lancio della Parker Foundation, che si concentra su tre aree: scienze della vita, salute pubblica globale e impegno civico.

Un vulcano di idee che oggi si concentra sugli investimenti in start up, giovani imprenditori e… filantropia.


 

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