Zenfone, insomma: sono prodotti di qualità ?

Report sugli smartphone Zenfone, origine del prodotto, storia del produttore, gamma di prodotti in vendita in Italia e recensione prodotti.


Quando osserviamo le ultime novità del mercato smartphone, è frequente osservare l’ultima novità che arriva da Google Pixel. Ma anche un da Samsung. Per non dire di Huawei.

I più noti brand rispondono sempre all’appello alle nuove fiere di settore in cui mostrano i nuovi prodotti.

E anche Asus rientra stabilmente in questo gruppo di costruttori.

Dalle nostre parti non si ode così spesso, eppure il brand è moderatamente famosa per il suo Zenfone, uno smartphone comparso anche nelle classifiche dei prodotti più indicati per l’utente di Android.

Perché preferirlo a dispetto di altri prodotti ? Gli Zenfone sono effettivamente prodotti di eccellente qualità nonostante (o forse grazie) la sua limitata copertura sul mercato italiano?

Asus non è l’ultima arrivata.

Cominciamo con una piccola precisazione: in questo mercato denso di aggiornamenti e ricerca, Asus presidiava e competeva già molti anni fa, con prodotti quali i Palmari.

Chi ancora li ricorda (in tanti) i palmari erano gli antenati dello Smartphone, piccoli computer tascabili che in aggiunta (si pensi un po’ a come è cambiato il mondo) avevano la funzionalità di telefonare grazie all’uso d’una scheda SIM.

Un buon esempio è la serie MyPal, che nasce intorno ai primi anni del 2000. Ancora lungi da arrivare all’era degli Iphone, al tempo sorprese la fotocamera integrata, un potente processore, e il GPS integrato. Insomma… un vero precursore.

Pertanto è lecito affermare che l’esperienza di costruttore non manchi, ma la strategia di marketing (Apple e Samsung insegnano) hanno fatto tanto per l’affermazione di alcuni a scapito di altri.

Dopo la serie MyPal, poche e sparse idee originali.

Seppure la serie Zenfone ha dato accesso all’innovativa possibilità di usare il proprio smartphone come Powerbank, non è stata questa funzione a rilanciare il brand.  Per differenziarsi, nella competizione globale, i competitor hanno aggiunto la stessa opzione nei propri prodotti. E addio al distinguo.

Ciò che forse ha frenato (o penalizzato) di più questo produttore, è il ritardo di approccio al segmento di mercato, avvenuto intorno al 2014 con lo Zenfone 4 (la prima generazione).

Al tempo ritenuto un ottimo prodotto, messo poi forzatamente in disparte da chi osava di più (come Huawei) e da altri prodotti ad alto potenziale e basso prezzo (OnePlus, Honor).

Ed è stato questo il problema principale degli Zenfone: sapersi distinguere in un mercato che porta tutti allo stesso chipset, la stessa risoluzione. Un mercato dove solo certi prodotti – sia per fama, sia per innovazioni introdotte ogni anno – riescono ad emergere.

Qualitativamente gli Zenfone non sono male.

Tendono a ricadere nella giusta via di mezzo per chi cerca un prodotto solido con un prezzo che non tocchi i 1000 euro (almeno per le ultime uscite). Non è immune da problemi prestazionali o di batteria, ma in fondo questo è un elemento piuttosto comune.

Ottimo esempio è lo Zenfone 6.

  • Chipset Snapdragon 855
  • 8Gb di RAM
  • 256Gb di memoria interna (UFS 2.1)

Il costo di soli 600 euro per i suoi 6 pollici è un buon prezzo di atterraggio.

In conclusione: Asus può produrre dei buoni Smartphone.

La serie Zenfone è un bell’esempio.  Ed è un peccato che non offrano niente di particolarmente speciale se non appunto una configurazione e un aspetto estetico che può attrarre parecchi utenti. Non avrà montato una fotocamera speciale, non avrà degli aggiornamenti al sistema operativo efficienti, ma rimane un produttore capace, che può presenziare con merito la Top 10 di tante classifiche.

 

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